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25.09.2025

Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici in Italia, l’edizione di quest’anno è il 26 settembre

Carmelina Maurizio

Si celebra il 26 settembre la Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici, un’iniziativa promossa dal 2005 dalla Commissione Europea, che coinvolge ogni anno, da 20 anni, migliaia di ricercatori e ricercatrici in ogni Paese Europeo. L’obiettivo è di creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante, animando i luoghi preposti alla ricerca, le università, rivolgendosi alla cittadinanza, alle scuole, a tutti i potenziali interessati di ogni età.

Filo conduttore che lega tra loro le edizioni del 2023 e del 2024 è la figura di Maria Sklodowska Curie, figura iconica nel mondo della scienza.

Gli eventi comprendono esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti, tutti rigorosamente gratuiti.

La notte dei ricercatori e delle ricercatrici in Italia

L’Italia ha aderito da subito all’iniziativa europea con una molteplicità di progetti che ne fanno tradizionalmente uno dei paesi europei con il maggior numero di eventi sparsi sul territorio.

Le città coinvolte sono oltre 80, da Ancona a Bari, da Parma a Cagliari, passando per Perugia, Torino, Ferrara, Chieti, Genova, Livorno, La Spezia.

Il CNR Artov, una delle grandi aree del Consiglio Nazionale delle ricerche a Roma, organizza per l’occasione il più grande evento europeo nell’ambito della Notte, con eventi in un vero e proprio villaggio della scienza il NET Village, con attività interattive e divulgative nei centri di ricerca Enea e in diverse università della capitale. Parteciperanno con collegamenti in diretta 22 città italiane, tre città europee in Polonia, Svezia e Francia, coinvolte nel progetto scieNcE Together (NET).

Alcuni eventi si protrarranno fino a sabato 27 settembre e in alcuni casi andranno avanti anche nel mese di ottobre, soprattutto quelli che coinvolgono le scuole e la partecipazione degli studenti.

Tanti i temi, da quelli più specifici e tecnici a quelli più divulgativi; per esempio, si parlerà di resilienza climatica (Portici), di mare e cambiamenti climatici (Livorno), di DNA (Roma), con esperimenti che coinvolgeranno nella scoperta soprattutto i più giovani, di stelle e pianeti e altre meraviglie cosmiche (L’Aquila, a cura dall’Osservatorio Astronomico d’ABruzzo), di astrofisica per il futuro  ( a cura dell’Osservatorio di Catania), di Cosmicomiche, un dialogo tra scienza, musica e parole (a cura dell’Osservatorio Astronomico di Brera).

L’astrofisica a Trieste entrerà direttamente nelle scuole, con l’iniziativa “Un’ora con un ricercatore”; a Padova è organizzata una caccia al tesoro astronomica, rivolta in particolare ai bambini e alle scuole. A Roma l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù aprirà i laboratori di ricerca con percorsi immersivi  come viaggi tridimensionali nelle ossa, con visori 3D, giochi sull’intelligenza artificiale. A Torino l’Orto Botanico sarà aperto a bambini e famiglie con laboratori scientifici, aree ludico educative, per avvicinare proprio i più piccoli all’universo delle scienze e della scoperta.

Per saperne di più e conoscere da vicino i programmi delle iniziative, ma anche la storia di questo evento itnernazionale si possono visitare il sito di Rai Cultura (https://www.raicultura.it/speciali/notteeuropeadeiricercatori) e https://www.nottedeiricercatori-society.eu/, all’interno del quale si possono consultare a livello locale gli eventi organizzati, rivolti agli adulti, alle scuole, ai bambini e le bambine.

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