Sembra che il Governo abbia intenzione di varare nuove giornate commemorative, fra cui, tra le prime, come si legge su pagellapolitica.it, la Giornata nazionale in ricordo dei “Piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre”.
Secondo quanto riferisce lo stesso portale, la strage di Gorla avvenne il 20 ottobre 1944, quando gli aerei statunitensi bombardarono una scuola elementare nel quartiere milanese di Gorla, uccidendo più di 180 bambini. La proposta stabilirebbe che ogni anno, il 20 ottobre, le istituzioni promuovano eventi specifici per sensibilizzare al tema della pace.
La scuola dunque dovrebbe entraci a tuti gli effetti, considerato fra l’altro che l’evento da ricordare riguarda appunto l’istituzione scolastica, mentre difficilmente sarà considerato giorno festivo. Di sicuro i docenti saranno chiamati a promuovere eventi per sensibilizzare su un tema specifico, ma le attività didattiche non dovrebbero fermarsi, essendo considerata solo una “giornata nazionale”, con valore prevalentemente simbolico.
E ancora, in base a ciò che scrive il portale, le commissioni parlamentari di Camera e Senato starebbero discutendo al momento altri 17 provvedimenti che prevedono l’istituzione di giornate commemorative.
Fra queste, la creazione della “Giornata nazionale per la prevenzione” e un’altra “Giornata nazionale in memoria dei 446 italiani internati dal Regno Unito” durante la seconda guerra mondiale e “morti nel naufragio del piroscafo britannico Arandora Star”, silurato da una nave della marina tedesca il 2 luglio 1940.
Ma ci sarebbe pure in cantiere al Parlamento la creazione di una giornata della “Memoria per i vigili del fuoco morti sul lavoro” e pure la “Giornata nazionale Enzo Tortora”, in memoria delle vittime di errori giudiziari. La cui discussione, come è facile intuire, sembra cozzare col referendum sulla giustizia in svolgimento a fine marzo, ventilandosi sullo sfondo la polemica sugli errori della magistratura.
Tra le altre giornate da ricordare in discussione “ce ne sono alcune curiose”, come la “Giornata nazionale del panettone italiano”, da istituire per il 24 luglio per promuovere eventi e campagne “per diffondere la conoscenza e valorizzare la qualità del panettone italiano”.
Una nota polemica, al riguardo, potrebbe partire dalla Sicilia, dove sarebbe opportuno dedicare una “Giornata commemorativa”, ma con festa nazionale, al “ficodindia” che, oltre a essere il frutto simbolo dell’Isola, ha doti organolettiche straordinarie. Ma servirebbe molto di più per diffonderne soprattutto la sua conoscenza, visto che nei marcati del nord è ancora pressoché sconosciuto, a differenza del cannolo al quale dovrebbe pure andare una giornata commemorativa.
Su entrambi questi fronti commemorativi, cannolo e ficodindia, ci auguriamo che qualche deputato del Sud si muova e con una certa urgenza, anche per conquistare nuovi mercati.