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21.04.2026

Nuove indicazioni nazionali: leggere ad alta voce, scrivere, meno biografie e più letteratura contemporanea

Le nuove Indicazioni Nazionali per la letteratura del primo ciclo nascono da un lavoro collettivo, con il contributo diretto di una cinquantina di insegnanti di primaria e secondaria. A spiegarne la filosofia a Italia Oggi, è Claudio Giunta, docente universitario che ha coordinato la redazione insieme a Clizia Carminati e Davide Profumo. Il filo conduttore è uno solo: rimettere i testi al centro, prima delle biografie degli autori e delle classificazioni storiche.

Leggere insieme, ad alta voce, libri veri

Il primo principio è semplice: bisogna leggere di più, e farlo in classe, ad alta voce, con la guida dell’insegnante. Le Indicazioni raccomandano espressamente: “Sarà opportuno leggere insieme agli studenti, in classe, ad alta voce, e far leggere loro a casa testi di buona qualità”. Non è necessario partire dai classici: fantasy, fantascienza e horror vanno bene se tengono viva l’attenzione. L’importante è che si tratti di letture integrali, perché in un mondo dominato dagli schermi occorre abituare i ragazzi alla forma-libro. Spazio anche ai buoni articoli di giornale, da Bocca a Fallaci, come modelli di scrittura argomentativa chiara ed efficace.

Scrivere è ancora necessario, anche nell’era dell’IA

Saper scrivere non è un’abilità delegabile all’Intelligenza artificiale. Secondo Giunta, la scrittura è “un modo per conoscersi, per chiarire a sé stessi le proprie opinioni, per interagire con gli altri in maniera consapevole e matura”. Le Indicazioni propongono di esercitarla in classe, collettivamente, anche partendo da testi mal scritti da migliorare insieme. Accanto alla scrittura, le ore di italiano dovranno dedicare spazio all’uso critico delle fonti: giornali, enciclopedie, biblioteche, con un approccio metodico alla rete, senza affidarsi ciecamente a essa.

Alle superiori, meno biografie e più letteratura contemporanea

Per la secondaria di secondo grado il principio guida è concentrarsi sui testi, riducendo al minimo le informazioni di contorno. Come scrive Giunta, “aver letto cinque poesie di Montale e averne capito il senso è più importante che sapere l’anno di uscita delle sue raccolte”. Il nodo più urgente è la letteratura contemporanea: “Non ci pare ammissibile che molti studenti che escono dalla secondaria superiore non abbiano letto quasi niente della letteratura dell’ultimo secolo”. Le nuove Indicazioni, definite dagli stessi autori “molto liberali”, propongono di ricavare questo spazio senza imporre soluzioni rigide, lasciando agli insegnanti ampia autonomia su metodi e strumenti, inclusi film, canzoni e graphic novel come possibili porte d’accesso alla buona letteratura.

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