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Odiano il proprio corpo: già a 12 anni ricoverate in Psichiatria

Quando le negano il permesso di uscire, la ragazzina, perde il controllo di sé e incomincia a spaccare tutto, ferendosi. Impauriti, i genitori la portano al proto soccorso, dove la Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza del Policlinicospiega: “Non è un problema di educazione. La ragazzina ha una depressione, una fatica nella gestione delle emozioni che fa sì che nel momento in cui entra in conflittualità la situazione diventi esplosiva”. Ma non basta, al pronto soccorso si intuisce pure che la ragazza ha anche una ideazione suicidaria.

Che sta succedendo dunque? E’ in espansione il disagio giovanile? Secondo l’esperto, riporta il Corriere della Sera,  “Nel 90% dei casi ricoveriamo femmine. Tagliano il proprio corpo, lo bruciano, lo affamano, lo cambiano”, mentre altre hanno disturbi alimentari e qualcuna arriva in ospedale, già a 12 anni,  in condizione di denutrizione talmente grave che si è dovuta nutrirla con un sondino gastrico per portare direttamente allo stomaco le sostanze nutritive. 

Ma non finiscono qui i racconti degli specialisti presso gli ospedali:  una 14enne è  stata ricoverata perché  stordita da una serie di sostanze sconosciute, in stato di agitazione psicomotoria e per curarla è stato necessario sedarla e portarla  in terapia intensiva per svezzarla dalle droghe. Come lei, tante altre ragazze, nei cui corpi sono stati trovati catinoni sintentici, cocaina, eroina, ketamina, ossicodone, benzodiazepine, Mdma, codeina, ecstasy, allucinogeni. Un  23enne ha inalato protossido d’azoto, ovvero gas esilarante, fino a star male.

Ormai si parla di “Estrema disperazione”, racconta sempre il Corriere, riferendosi a  ciò che spinge i ragazzini a ferirsi o a cercare di togliersi la vita. In pratica, l’anno scorso tra strutture sanitarie, residenziali, ambulatori la rete regionale della Lombardia ha assistito quasi 150 mila ragazzi con disturbi neuropsichiatrici, 18.644 dei quali fa uso di psicofarmaci.

Negli ultimi cinque anni i minorenni arrivati nei reparti d’urgenza a causa di disturbi psichiatrici o dell’abuso di sostanze sono passati da 2.065 a 2.542, cosicchè per il 2025 ci si attende un’ulteriore crescita del 18 per cento.

E se le problematiche di questi razzi sono complesse, è difficile trovare strutture che si prendano cura di loro dopo le dimissioni, cosicchè il problema del disagio degli adolescenti e dei preadolescenti pare sia diventato  una emergenza nazionale silenziosa.

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