Si avvicina la data di inizio delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, al via dal 6 al 22 febbraio. L’annuncio da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito è di qualche tempo fa: durante il periodo delle gare le scuole della provincia di Sondrio non chiuderanno ma, ove fosse necessario per via del traffico o delle difficoltà di spostamento degli studenti, i dirigenti scolastici potrebbero riattivare la Dad. Lo ricorda Il Corriere della Sera.
La dad interesserebbe le scuole superiori. Alcuni genitori non sarebbero d’accordo. Un comitato di mamme e papà di Sondrio ha raccolto oltre duecento firme per protestare e ha tappezzato di volantini la città: “Sei di Sondrio se accetti passivamente che qualche studente vada in Dad per non intralciare le auto di chi deve andare a vedere le Olimpiadi. E sei anche contento e ringrazi pure mentre sventoli la tua bella bandierina olimpica”.
“Il diritto allo studio in presenza deve essere garantito sempre”, questa l’opinione di un genitore, riportata da Il Giorno. “Siamo indignati. Davvero una grande amarezza. Chiudere le scuole in presenza per mancanza di trasporti vuol dire compromettere il diritto allo studio. Chiediamo rispetto. Va a sparire un servizio essenziale. Peccato che nonostante anni di preparazione si sia arrivati a una soluzione che penalizza chi avrebbe dovuto essere tutelato di più”, ha aggiunto.
“Da genitore apprendo che i 7 autobus dedicati agli studenti dell’Alta Valle verranno soppressi e mi faccio alcune domande. Il trasporto degli studenti è da considerarsi un servizio pubblico? L’abbonamento annuale pagato dalle famiglie e in diversi casi dai Comuni, è a tutti gli effetti un contratto che prevede la somministrazione di un servizio dietro il pagamento di un corrispettivo? Le Olimpiadi Milano-Cortina….Valtellina 2026 sono un avvenimento imprevisto o sono in calendario da anni? Ritengo fondamentale che il diritto degli studenti a frequentare la scuola in presenza venga riconosciuto come una priorità dalle istituzioni. Se ci fosse stata la reale volontà da parte di chi ha responsabilità nell’organizzazione dell’evento e in generale delle istituzioni, il tempo per analizzare e riorganizzare il sistema dei trasporti locali in vista del periodo olimpico non sarebbe mancato”, ha concluso.
“Le scuole non chiuderanno, la didattica a distanza resta una extrema ratio da utilizzare solo negli istituti in cui ci sono alunni e alunne che non riusciranno a raggiungere la scuola a causa delle Olimpiadi”, rispondono dall’Usr Lombardia, come dice Open.