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Aggiornato il 04.08.2025
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Organico docenti, pubblicato decreto: 5,660 posti in meno, ecco cosa cambia dall’anno scolastico 2025/2026 – PDF

Organici scuola, confermati tagli: a formalizzarlo un decreto interministeriale del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero delle Finanze. Il Decreto interministeriale n. 121 del 25 giugno 2025, pubblicato il 1° agosto, stabilisce le disposizioni relative alla determinazione dell’organico del personale docente per l’anno scolastico 2025/2026.

Il decreto ha come obiettivo la rilevazione del personale cessato o che ha chiesto di cessare, nonché di quello in servizio a tempo indeterminato, distinto per regione, classe di concorso, tipologia di insegnamento, posti comuni, di sostegno e di potenziamento dell’offerta formativa. Inoltre, rimodula il fabbisogno complessivo di personale docente per l’anno scolastico 2025/2026, includendo le specificità legate all’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria e della classe di concorso A-23 (Lingua italiana per discenti di lingua straniera) nella scuola secondaria, oltre a definire il numero massimo di posti per le classi costituite in deroga alle dimensioni standard. Le dotazioni organiche sono determinate con cadenza triennale a partire dall’anno scolastico 2016/2017.

Le novità

Tra le principali novità e modifiche introdotte, il decreto prevede l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione motoria anche per le classi quarte della scuola primaria a partire dall’anno scolastico 2023/2024, in continuità con quanto già stabilito per le classi quinte dal 2022/2023, per un massimo di due ore settimanali aggiuntive per le classi a tempo normale.

Per l’anno scolastico 2025/2026, la stima dei posti per l’educazione motoria ammonta a 4.269 posti totali a livello nazionale, calcolati anche aggregando le ore residue a livello provinciale. Un’altra significativa disposizione riguarda l’istituzione di posti per la classe di concorso A-23 “Lingua italiana per discenti di lingua straniera” a partire dall’anno scolastico 2025/2026, sia nella scuola secondaria di primo che di secondo grado. Questi posti sono ricavati dalla dotazione organica dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa e sono destinati a classi con una percentuale di studenti stranieri (nuovi iscritti o con scarse competenze linguistiche) pari o superiore al 20%.

I dati principali

I posti complessivi per la classe A-23 sono 937, di cui 751 per la scuola secondaria di primo grado e 186 per la scuola secondaria di secondo grado, con possibilità di compensazioni tra i contingenti assegnati. Inoltre, per garantire la continuità didattica per gli alunni con disabilità, la dotazione dell’organico dell’autonomia è incrementata di 1.866 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, e di ulteriori 134 posti dal 2026/2027.

Il decreto stabilisce anche una riduzione complessiva dell’organico dell’autonomia di 5.660 posti a decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, esclusi i posti di sostegno. Tale riduzione è ripartita a livello regionale in base al decremento della popolazione studentesca.

Viene altresì determinata la quota massima di personale docente destinabile a classi costituite in deroga alle dimensioni previste dal Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81. Per l’anno scolastico 2024/2025, i dirigenti degli Uffici Scolastici Regionali delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia) possono derogare al numero minimo di alunni per classe in specifiche aree di disagio, e questa possibilità è estesa ad altri Uffici scolastici regionali per l’anno scolastico 2025/2026.

Gli Uffici Scolastici Regionali (USR) sono responsabili dell’attuazione delle disposizioni, della verifica dei dati comunicati dalle scuole, dell’attivazione dei posti per l’educazione motoria e per la classe A-23, e del monitoraggio delle classi in deroga. Possono inoltre operare variazioni all’interno delle singole dotazioni organiche regionali, anche tra classi di concorso, mantenendo il limite massimo complessivo assegnato.

LEGGI IL DECRETO

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