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PA, nuovo concorso per 123 dirigenti: basta temi e nozionismo, spazio al problem solving

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Mentre nella scuola c’è fermento per il concorso che nel prossimo triennio porterà negli istituti 2.425 nuovi dirigenti scolastici (con i docenti di ruolo con cinque anni di anzianità che vogliono partecipare che hanno tempo fino all’ora di pranzo del prossimo 29 dicembre), anche la pubblica amministrazione si prepara ad accogliere una selezione nazionale: i numeri sono molto più bassi, appena 123 dirigenti, ma si prevede comunque un notevole interesse.

Tutto pronto: manca solo il sì della Corte dei Conti

Per dare il via libera al concorso, riferisce l’agenzia di stampa Ansa, sarebbe stato appena “firmato il decreto che autorizza la Scuola dell’amministrazione a procedere” per l’emanazione del regolamento e del bando, atti necessari per l’indizione del “nuovo corso-concorso per selezionare e formare 123 dirigenti”.

L’iter di approvazione, tuttavia, deve ancora completarsi: “Si attende ora il passaggio alla Corte dei Conti. Il bando farà da apripista, questa è l’intenzione, alle novità sul reclutamento della riforma Madia”. Il sì dell’organismo deputato alla compatibilità economica, comunque, non dovrebbe tardare ad arrivare.

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Largo alle prove attitudinali

Sempre secondo l’Ansa, tra le novità in arrivo per attuare le selezioni figura la probabile riduzione del “tasso di nozionismo”, per dare decisamente più spazio alle “prove attitudinali; e si supereranno i classici temi, con test di problem solving relativi a situazioni concrete”.

Anche questo, aggiungiamo noi, è un modo per avvicinarci alle metodologie di selezione adottate nei Paesi più moderni, dove i test selettivi, per l’accesso alle professioni dirigenziali, risultano sempre più orientati alla verifica di conoscenze, capacità e competenze trasversali e legate al ragionamento piuttosto che alle abilità mnemoniche.

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