Clima teso tra le istituzioni scolastiche e l’amministrazione di diversi Municipi romani. Il problema è esploso a causa di recenti note inviate dai Municipi alle scuole del territorio. Al centro della disputa vi è la gestione degli spazi sportivi scolastici e le modalità di concessione delle palestre alle associazioni esterne.
Nei giorni scorsi, i Municipi hanno inviato una comunicazione formale agli Istituti scolastici che avevano precedentemente comunicato la non disponibilità all’uso temporaneo dei propri plessi .
Nella nota, i Municipi hanno richiesto la trasmissione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e una serie dettagliata di dati sulle associazioni eventualmente già concessionarie, inclusi i nominativi dei rappresentanti legali, i codici fiscali e i dettagli delle modalità di concessione.
In diversi casi i Consigli d’Istituto sono stati invitati a “riesaminare” e “rivalutare” la decisione di indisponibilità già assunta. Inoltre, il Municipio ha prospettato l’intervento dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per verificare la veridicità dell’attuazione dei progetti inseriti nel PTOF, imponendo un termine di riscontro di soli 3 giorni.
La replica dell’ANP di Roma e del Lazio non si è fatta attendere. I presidenti Cristina Costarelli e Mario Rusconi hanno espresso profondo disappunto per quello che viene definito un approccio “censorio e intimidatorio” hanno ricordato che, in base al D.P.R. 275/1999, le istituzioni scolastiche godono di autonomia funzionale, organizzativa e didattica.
I dirigenti scolastici sottolineano alcuni punti fermi, tra cui
la competenza esclusiva (la gestione degli spazi e la programmazione del PTOF spettano unicamente agli organi collegiali della scuola);
la priorità didattica (secondo l’art. 38 del D.I. 129/2018, l’uso dei locali è subordinato anzitutto alle esigenze didattiche e progettuali dell’istituto);
l’assenza di gerarchia (l‘ANP ribadisce che non esiste un vincolo di subordinazione gerarchica tra il Municipio e gli organi collegiali della scuola che possa giustificare un ordine di revisione delle delibere);
il principio di trasparenza: Viene fatto notare che il PTOF è già un documento pubblico, facilmente consultabile sul portale ministeriale “Scuola in Chiaro”.
L’ANP denuncia anche la violazione del principio di leale collaborazione tra Enti previsto dall’art. 118 della Costituzione, senza trascurare la pretesa, da parte del Municipio, di un riscontro entro tempi brevissimi che ignorano la complessità dei procedimenti scolastici.
L’associazione ha chiesto ufficialmente il ritiro delle note municipali, pur confermando la disponibilità a partecipare a un tavolo di confronto per dirimere la questione legata all’uso dei Centri Sportivi Municipali.