Che fare dopo la Maturità? Continuare gli studi, cercare lavoro o esplorare strade alternative? Per aiutare studenti e famiglie a prendere decisioni consapevoli, ecco 10 suggerimenti pratici ispirati all’esperienza di Giuseppe Tripoli, Segretario Generale di Unioncamere in collaborazione con Skuolanet.
1. Informarsi prima di scegliere
In un mondo in continua evoluzione, è fondamentale basare le proprie scelte su dati concreti. Secondo il Sistema Informativo Excelsior, entro il 2028 saranno richiesti circa 3,9 milioni di nuovi lavoratori, di cui quasi 900.000 per la crescita economica. Le opportunità ci sono, basta sapere dove guardare.
2. Non tutte le lauree offrono le stesse opportunità
Se si sceglie l’università, meglio considerare i settori con più sbocchi occupazionali, come le facoltà STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica), medicina, infermieristica, fisioterapia ed economia.
3. Ci sono alternative valide all’università
I percorsi degli ITS Academy (Istituti Tecnologici Superiori) offrono una formazione mirata in due anni e un tasso di occupazione oltre l’80%. Ci sono anche corsi di formazione tecnica specialistica e apprendistato di alta formazione. Le Camere di Commercio promuovono queste opzioni con progetti informativi come Excelsiorienta.
4. Le soft skill contano più dell’esperienza
Competenze come problem solving, pensiero critico, gestione del tempo e comunicazione efficace sono sempre più ricercate. La capacità di imparare a imparare (“learnability”) è oggi persino più apprezzata dell’esperienza lavorativa.
5. L’intelligenza artificiale sarà una competenza chiave
L’IA avrà un impatto su oltre il 60% dei lavori nelle economie avanzate. Saperla usare sarà fondamentale. Ma serviranno anche laureati in discipline umanistiche capaci di pensiero critico e consapevolezza etica per guidare le tecnologie.
6. Alcuni diplomi tecnici aprono subito al lavoro
Percorsi in meccanica, elettronica, informatica o nel settore alberghiero ed enogastronomico formano professionisti già pronti per il mercato. Figure molto richieste ma ancora troppo rare.
7. Professioni tecniche: alta domanda, poca offerta
Elettricisti, idraulici, manutentori: non sono mestieri “superati”, anzi. Le imprese faticano a trovare personale qualificato. Serve preparazione specifica e aggiornamento continuo, soprattutto in ambito tecnologico.
8. Cercare lavoro è un lavoro
Inviare CV generici non basta più. Serve una strategia: curriculum ben scritti, lettere personalizzate, canali digitali e, quando utile, consegna diretta. La ricerca attiva è fondamentale.
9. Presidiare i canali giusti
Le offerte di lavoro si trovano online: LinkedIn, Indeed, siti aziendali. Ma anche i Centri per l’Impiego, le Agenzie per il Lavoro e il networking giocano un ruolo cruciale. Essere visibili nei luoghi giusti è come essere in stazione al momento giusto per salire sul treno.
10. Fare esperienza è un valore aggiunto
Stage, tirocini, esperienze all’estero o in azienda non solo arricchiscono il CV, ma aiutano a conoscere meglio sé stessi e il mondo del lavoro. Mettersi in gioco è il modo migliore per costruire un futuro solido.