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20.08.2025

Pcto, monitoraggio, Albo buone pratiche e Osservatorio: la scheda della Cisl Scuola

Redazione

Col decreto n. 133 dell’8 luglio 2025 il Ministro dell’Istruzione e del merito ha definito le modalità con cui provvedere, a partire dall’a.s. 2025/26, al monitoraggio qualitativo dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO). Con lo stesso decreto sono istituiti l’Albo Nazionale delle buone pratiche e l’Osservatorio nazionale per i PCTO.

La Cisl Scuola ha proposto una scheda che illustra i contenuti del decreto.

“Il nuovo Osservatorio Nazionale per i PCTO – si legge nella scheda – ha il compito di sostenere le attività di monitoraggio e valutazione dei percorsi, consolidando quelli che rispondono a criteri di qualità sotto il profilo formativo e orientativo oltre che di individuare le eventuali criticità della progettazione dei PCTO attivati dalle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, statali e paritarie, a decorrere dai PCTO conclusi nell’anno scolastico 2025/2026.

L’osservatorio è costituito da undici membri: cinque esperti del sistema nazionale di istruzione e formazione, di cui due individuati tra il personale delle Direzioni generali competenti, e sei esperti designati da Unioncamere, INAPP, INDIRE, INVALSI, CNEL e INAIL.

Il monitoraggio tiene conto dei seguenti campi di osservazione a partire dai quali individuare indicatori di
qualità (art. 2, comma 1):

  1. coerenza delle progettazioni con il piano triennale dell’offerta formativa comprensivo del piano dell’inclusione e con il profilo culturale, educativo e professionale (PECuP);
  2. coerenza tra i fabbisogni professionali del territorio, le proposte delle istituzioni scolastiche e le attitudini degli studenti;
  3. co-progettazione dei percorsi di PCTO con la struttura ospitante e con il coinvolgimento dello studente e comunicazione alla famiglia;
  4. descrizione delle competenze trasversali attese dai PCTO, anche con riferimento alla competenza multilinguistica;
  5. individuazione degli strumenti predisposti dal Consiglio di classe per la valutazione degli esiti delle attività di PCTO e delle loro ricadute sugli apprendimenti disciplinari e sul comportamento;
  6. individuazione della struttura ospitante con riferimento alle tematiche della salute e della sicurezza, tenendo conto della formazione specifica erogata alle studentesse e agli studenti, del Documento di valutazione dei rischi (DVR), integrato con la sezione dedicata all’accoglimento degli studenti, e del rispetto della proporzione numerica studenti/tutor aziendale;
  7. individuazione della struttura ospitante con riferimento alla formazione del tutor aziendale nell’accoglienza e nell’affiancamento formativo degli studenti, anche con riferimento alla frequenza di corsi avanzati in materia di salute e sicurezza ex decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e alla presenza della figura di affiancamento alle studentesse e agli studenti;
  8. con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali, descrizione delle attività previste presso la struttura ospitante italiana o estera e descrizione delle competenze tecnico-professionali attese dai PCTO, anche in riferimento all’Atlante del lavoro e, in particolare, ai settori economico professionali (SEP), alle aree di attività (AdA), ai codici ATECO e ai codici NUP;
  9. utilizzo di laboratori territoriali per l’occupabilità o di altri spazi dall’alto profilo innovativo a disposizione di più scuole per sviluppare pratiche didattiche avanzate in sinergia con le politiche locali per il lavoro e le imprese;
  10. efficacia comprovata della pratica e sua replicabilità in contesti territoriali differenti, capacità di adattarsi alle specificità culturali locali senza perdere gli obiettivi principali, consentendo quindi un’applicazione efficace anche in realtà con risorse e caratteristiche culturali diverse;
  11. ricadute su curricolo, orientamento e occupabilità, favorendo la transizione degli studenti verso il mondo del lavoro o l’apprendistato;
  12. realizzazione di output tangibile, come un prodotto o un servizio, che risponda a un bisogno reale e abbia un impatto misurabile, dimostrando quindi di avere una capacità di generare valore aggiunto.

L’Albo delle buone pratiche dei PCTO troverà collocazione all’interno di uno spazio specifico dedicato ai PCTO all’interno di UNICA, nella sezione speciale PCTO, collegata con il curriculum dello studente e in interoperabilità con il Registro per l’alternanza scuola-lavoro, di cui all’articolo 1, comma 41 della legge 13 luglio 2015, n. 107″

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