Home Personale Pensione di reversibilità, ecco la documentazione per ottenere l’assegno

Pensione di reversibilità, ecco la documentazione per ottenere l’assegno

CONDIVIDI

La Tecnica della Scuola, pur trattando principalmente temi che riguardano la scuola, riceve diversi quesiti da parte di lettori su argomenti legati ad aspetti trasversali legati a tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

Ad esempio, la pensione di reversibilità è uno di questi temi richiesti. Ecco perché periodicamente forniamo una panoramica generale sulla questione.

Pensione di reversibilità: cos’è

Prima di tutto bisogna ricordare come la pensione di reversibilità ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso dell’assicurato o del pensionato.
Quindi, facciamo il caso che il titolare di pensione sia deceduto nel mese di agosto, il superstite potrà beneficiare dell’assegno di reversibilità a partire dal 1° settembre.

ICOTEA_19_dentro articolo

La pensione è un diritto per i superstiti di lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi deceduti, che abbiano versato della contribuzione o siano titolari di pensione erogata dall’Inps.

E’ bene distinguere fra:

– pensione indiretta, nell’ipotesi in cui il deceduto fosse assicurato e non titolare di pensione (come nel caso prospettato dalla lettrice); è da sottolineare che i superstiti del titolare di assegno ordinario di invalidità vengono considerati superstiti di assicurato, non essendo l’assegno reversibile;

– pensione di reversibilità, se il deceduto era titolare di una pensione diretta, cioè di vecchiaia, anzianità ora anticipata, inabilità e invalidità.

Assegno di reversibilità: i requisiti del defunto

I superstiti hanno diritto alla pensione se il lavoratore deceduto ha maturato i requisiti previsti dalla precedente normativa per la pensione di vecchiaia (cioè 780 contributi settimanali in tutta la vita assicurativa). Oppure se questi è in possesso dei requisiti per aver diritto all’assegno ordinario di invalidità (cioè 260 contributi settimanali, di cui 156 nel quinquennio precedente la data del decesso).

Ai superstiti del titolare di assegno ordinario di invalidità spetta la pensione indiretta, a patto che siano perfezionati tali requisiti, includendo nel computo dell’anzianità contributiva anche il periodo di godimento dell’assegno.

Si prescinde dal requisito nel caso in cui la morte del lavoratore dipenda da cause di servizio che non abbiano dato luogo, però, alla liquidazione di una rendita dell’assicurazione infortuni.

Per i superstiti da assicurato nel regime contributivo in mancanza dei requisiti appena descritti è prevista l’erogazione dell’indennità una tantum, purché si trovino nelle condizioni economiche previste dall’articolo 3, comma 6, della legge 335/1995 per l’attribuzione dell’assegno sociale.

In caso di decesso intervenuto durante la domanda di pensione di inabilità, è possibile calcolare la pensione ai superstiti, considerando il beneficio dell’incremento dell’anzianità prevista per i titolari di pensione di inabilità.

Come ottenere l’assegno di reversibilità

Come riporta il sito Inps, per ottenere l’assegno di reversibilità è’ necessaria la domanda di pensione.

La domanda, può essere presentata presso gli Uffici centrali o periferici dell’INPS, sia direttamente sia tramite Patronato, ovvero on line collegandosi direttamente al sito. Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:

  • certificato di morte (autocertificazione)
  • certificato di matrimonio (autocertificazione)
  • stato di famiglia alla data del decesso (autocertificazione)
  • dichiarazione di non avvenuta pronuncia di sentenza di separazione con addebito e di non avvenuto nuovo matrimonio
  • dichiarazione sul diritto alle detrazioni d’imposta
  • dichiarazione reddituale
  • modalità di pagamento

Inoltre, bisogna anche ricordare che

  • nel caso di domanda di pensione di reversibilità presentata dal coniuge legalmente separato con addebito, copia della sentenza di separazione legale;
  • nel caso di domanda di pensione di reversibilità presentata dal coniuge divorziato, copia della sentenza di divorzio. Nel caso esista anche un coniuge superstite, il coniuge divorziato deve rivolgersi all’autorità giudiziaria per la determinazione della percentuale di ripartizione dell’i mporto di pensione;
  • nel caso di figli studenti, certificato di frequenza scolastica o universitaria;
  • nel caso di figli maggiorenni studenti o inabili di qualsiasi età, di nipoti, di genitori di fratelli celibi o sorelle nubili, dichiarazione reddituale per la verifica della condizione “a carico”;

Pensione di reversibilità: le quote spettanti ai superstiti

Coniuge e figliPercentuale
coniuge senza figli60%
coniuge con un figlio80%
coniuge con due o più figli100%

 

Figli senza coniuge (*)Percentuale
un
figlio
70%
due figli80%
tre o più figli100%

 

(*) ai nipoti spettano le stesse quote dei figli

 

GenitoriPercentuale
un genitore15%
entrambi i genitori30%

 

Fratelli celibi e sorelle nubiliPercentuale
un fratello/sorelladue fratelli/sorelletre fratelli/sorelle

(15% per ogni fratello/sorella sino al massimo del 100%)

15%30%45%

LEGGI ANCHE

Pensione di reversibilità, l’assegno spetta anche a nipoti, genitori e fratelli: ecco quando
Pensione di reversibilità, i requisiti del defunto per ottenere l’assegno
Pensione di reversibilità, spetta anche al coniuge separato o divorziato
Pensione di reversibilità, il primo beneficiario è il coniuge
Pensione di reversibilità, ecco in quali casi spetta