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Pensioni scuola, come aderire al fondo di previdenza complementare

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La previdenza complementare è una forma di previdenza che si aggiunge a quella obbligatoria ma non la sostituisce.

È fondata su un sistema di finanziamento a capitalizzazione.

Per ogni iscritto viene creato un conto individuale nel quale affluiscono i versamenti che vengono poi investiti nel mercato finanziario da gestori specializzati (in azioni, titoli di Stato, titoli obbligazionari, quote di fondi comuni di investimento ecc.) e che producono, nel tempo, rendimenti variabili in funzione dell’andamento dei mercati e delle scelte di gestione.

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Come aderire al fondo di previdenza complementare

Così come segnala NoiPa, per aderire ai Fondi pensione attualmente gestiti da NoiPA (Fondi di previdenza complementare Espero, Perseo, Sirio), il sistema mette a disposizione degli amministrati una nuova funzione self service per la compilazione e l’invio dell’istanza di adesione al Fondo.

Questa nuova modalità di erogazione del servizio sostituisce la precedente e non è più possibile, infatti, presentare i moduli di adesione cartacei presso gli Uffici Responsabili del trattamento economico, come previsto dall’art. 5 comma 6-bis e 6-ter del D.L. del 02 marzo 2012, n. 16, sulle disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento.

La funzione on line è disponibile, una volta entrati nell’Area riservata del portale, selezionando la funzione “Previdenza complementare” dal menu “Amministrato -> Self Service -> Stipendiale” e fornendo il proprio PIN identificativo.

La funzione “self-service” consente di prendere visione delle condizioni di partecipazione al Fondo e di completare i dati anagrafici e contabili che il sistema prospetta, con le ulteriori informazioni a carico dell’amministrato.

Trascorsi i termini previsti è possibile stampare il modulo definitivo.

A decorrere dalla prima mensilità utile, il Sistema NoiPA procederà all’applicazione della ritenuta mensile e ai versamenti delle quote al fondo, sia a carico del dipendente, sia del datore di lavoro.

Fondo di previdenza complementare. Le differenze con quello obbligatorio

L’Inps segnala le differenze tra previdenza complementare e quella obbligatoria.

La previdenza complementare a differenza di quella obbligatoria è:

  • volontaria (il lavoratore può scegliere se aderire a una forma pensionistica complementare);
  • a capitalizzazione individuale (i versamenti confluiscono in conti individuali intestati ai singoli iscritti e vengono investiti. Al momento del pensionamento sono restituiti, con i rendimenti maturati con gli investimenti, in forma di prestazione pensionistica aggiuntiva);
  • a contribuzione definita (si sa quanto si versa e la prestazione finale dipende dalle somme versate e da quanto ha reso il loro investimento);
  • gestita da soggetti ed enti di diritto privato.