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Per i giovani italiani l’estate rimane sempre la stagione della prima volta

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È risaputo che l’estate è la stagione più adatta per nuovi incontri. E non solo virtuali. I mesi più caldi sono quelli durante i quali i giovani, in particolare, viaggiano, si conoscono e si frequentano. Tanto che il 64% spera di avere un`avventura occasionale in vacanza. Tuttavia solo uno su tre porta con sé i contraccettivi. Una percentuale davvero bassa per chi è deputato a prevenire malattie sessuali e gravidanze non desiderate.
A lanciare l’allarme è la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo), al termine di un sondaggio svolto su 1.131 studenti maturandi: ebbene, il 32% ha detto di aver iniziato l`attività sessuale prima dei 15 anni (nella metà dei casi d`estate), il 42% di aver avuto già da due a cinque partner, il 10% da sei a dieci e il 9% più di dieci.
“Ma solo un`esigua minoranza (12%) utilizza abitualmente – spiegano i ginecologi – la doppia protezione (pillola più preservativo), il più efficace strumento contro gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili e ben una teenager su 4 ha fatto ricorso almeno una volta alla contraccezione di emergenza”.
La Società scientifica ha così lanciato l`iniziativa “Parti sicuro con Travelsex”, che questa settimana arriva nell`aeroporto di Firenze: fino al 27 agosto nella libreria Giunti dello scalo toscano, sarà disponibile per tutti i giovani gratuitamente il “Passaporto dell`amore”, un documento che riepiloga tutte le principali informazioni in tema di contraccezione e protezione da conoscere prima di mettersi in viaggio.
La campagna estiva è attiva anche online su www.sceglitu.it
, con il concorso “scrivi il tuo SMS per la prevenzione”: i migliori contributi verranno premiati in occasione della giornata mondiale della contraccezione (26 settembre 2011). I dati sull`utilizzo degli anticoncezionali nel nostro Paese sono sconfortanti, ma la Toscana si colloca al di sopra della media nazionale: la pillola è utilizzata dal 18% delle donne.
“Non si può mandare in ferie il cervello – ha commenta il prof. Herbert Valensise, segretario nazionale Sigo -. Le minorenni sono responsabili da sole del 3,4% del totale di tutte le interruzioni volontarie di gravidanza e 3 volte su 4 chi contrae un`infezione a causa di rapporti non protetti è un giovane tra i 15 e i 24 anni. Il nostro obiettivo è sensibilizzare i giovani sull`importanza della prevenzione e dell`informazione. I mesi estivi sono quelli di massima allerta: lo riscontriamo a settembre nei nostri ambulatori dove si verifica un boom di accessi (+30%), per tentare di risolvere situazioni di crisi che si sono determinate nei mesi precedenti”.