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Per soddisfare i limiti per la composizione delle classi ci vogliono aule capienti

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La normativa vigente prevede delle regole differenti per la composizione delle classi a seconda del grado e dell’ordinamento di riferimento.

Nel dettaglio, nella fase di assegnazione degli studenti tra le varie sezioni, il Dirigente Scolastico deve tener conto dei seguenti limiti:
• scuola dell’infanzia: da un minimo di 18 ad un massimo di 26 alunni per classe;
• scuola primaria: da un minimo di 15 ad un massimo di 26 alunni per classe. Il minimo può scendere a 10 alunni nelle scuole situate nei Comuni di montagna, nelle piccole isole e nelle aree geografiche popolate da minoranze linguistiche);
• scuola secondaria di I grado: da un minimo di 18 ad un massimo di 27 alunni per classe;
• scuola secondaria di II grado: da un minimo di 27 ad un massimo di 30 alunni per classe.

Tenendo presente le superfici delle aule dove il rapporto alunni superficie sia di 1.80 mq/ alunno nelle scuole materne, elementari, medie e 1,96 mq/ alunno nelle scuole superiori, senza tener conto degli arredi (es. cattedra e armadi; questi limiti si traducono nel seguente modo: secondo il D.M. 18/12/1975 in una classe di scuola elementare con numero di 25 alunni ,essendo l’indice minimo per alunno di 1,80 mq, la superficie minima necessaria, al netto degli arredi (senza cattedra e armadi e altro mobilio, fatta eccezione per i banchi e per le sedie) dovrebbe essere di almeno 45 mq (1,8X25) per un’altezza minima di tre metri.

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