Il 14 ottobre 2026 è stato sottoscritto presso l’A.Ra.N. l’accordo quadro per la ripartizione dei distacchi e permessi sindacali relativo al triennio 2025-2027. L’intesa, siglata dal presidente Antonio Naddeo e da gran parte delle organizzazioni confederali (tra cui CISL, UIL, CGS, CONFSAL, CISAL, CIDA), ha registrato la mancata firma di CGIL, USB e CSE. All’interno dell’accordo, il comparto e l’area dirigenziale dell’Istruzione e Ricerca rappresentano una quota rilevante dell’intero ammontare delle prerogative sindacali della Pubblica Amministrazione.
Su un contingente nazionale di 1.137 distacchi destinati a tutti i comparti di contrattazione, al comparto Istruzione e Ricerca spettano complessivamente 381 distacchi, suddivisi in 343 assegnati alle organizzazioni di categoria e 38 alle rispettive confederazioni.
La ripartizione di categoria nel comparto vede in testa la FLC CGIL con 89 distacchi, seguita dalla CISL FSUR con 87. La Federazione UIL Scuola RUA ne ottiene 61, lo SNALS CONFSAL 45, la Federazione Gilda Unams 34 e l’ANIEF 27. È inoltre assegnato 1 distacco al Sindikat Slovenske Sole per la tutela delle minoranze linguistiche.
L’accordo fissa anche un tetto massimo di distacchi attivabili nelle Istituzioni scolastiche, educative e di alta formazione:
Per l’espletamento del mandato sindacale nel comparto Istruzione e Ricerca, il contingente complessivo è quantificato in 51 minuti annui per ciascun dipendente a tempo indeterminato in servizio al 31 dicembre dell’anno precedente. Tale monte ore è ripartito nella misura di 25 minuti e 30 secondi per le RSU e 25 minuti e 30 secondi per le organizzazioni sindacali rappresentative.
In materia di utilizzo cumulato dei permessi a livello nazionale, l’accordo prevede una disciplina ad hoc per il settore scolastico: mentre la regola generale per gli altri settori fissa il limite al 45%, esclusivamente per le Istituzioni scolastiche ed educative il tetto di cumulo sale al 53%. Questa percentuale è ulteriormente elevabile fino a 4 punti percentuali (ossia fino al 57%), a condizione che i distacchi generati da tale maggiorazione siano attivati in strutture del comparto diverse dalle scuole e dall’alta formazione. Qualora il cumulo superi il 45%, l’eccedenza riduce proporzionalmente il monte ore a disposizione dell’amministrazione.
Per quanto riguarda i permessi destinati alla partecipazione alle riunioni degli organismi direttivi statutari, il comparto Istruzione e Ricerca riceve 60.534 ore annue sulle 178.314 ore complessive previste per l’intera P.A..
La distribuzione delle ore tra le sigle di categoria rispecchia la seguente mappa:
Il Titolo IV dell’accordo disciplina la ripartizione per l’Area dirigenziale dell’Istruzione e Ricerca. Sui 78 distacchi complessivi assegnati alle aree dirigenziali, all’Area Istruzione e Ricerca sono attribuiti 7 distacchi:
Per la dirigenza dell’Istruzione e Ricerca sono inoltre previsti 51 minuti per dirigente a tempo indeterminato per i permessi di mandato e 175 ore complessive per le riunioni degli organismi statutari (suddivise tra ANP 91 ore, CISL FSUR 28 ore, FLC CGIL 25 ore, Dirigentiscuola 21 ore, UIL Scuola RUA 10 ore). L’articolo 34 chiarisce tuttavia che queste 175 ore per gli organismi statutari della dirigenza non sono fruibili all’interno delle Istituzioni scolastiche, educative e di alta formazione.