In data 27 maggio 2026 è stata sottoscritta l’Ipotesi di contratto collettivo nazionale quadro di ripartizione delle prerogative sindacali per il triennio 2025-2027.
Precisiamo subito che l’entrata in vigore dell’accordo avverrà dopo la sottoscrizione definitiva del testo a seguito della positiva conclusione della fase di controllo.
L’ipotesi sottoscritta definisce il riparto dei distacchi e dei permessi tra le associazioni sindacali rappresentative.
Le parti, nel confermare l’impianto del CCNQ del 4 dicembre 2017, hanno concordato di proseguire le trattative per gli aspetti relativi alle modalità di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi, nonché delle altre prerogative sindacali.
Per il comparto Istruzione e Ricerca, il contingente complessivo dei distacchi è fissato a 381 unità. La distribuzione tra le principali sigle sindacali vede in testa la FLC CGIL con 89 distacchi, seguita da CISL FSUR (87), Federazione UIL Scuola RUA (61), SNALS Confsal (45), Federazione Gilda Unams (34) e ANIEF (27). Un distacco specifico è inoltre assegnato al Sindikat Slovenske Sole.
Per quanto riguarda l’Area dirigenziale del medesimo settore, il contingente è più limitato, con un totale di 7 distacchi ripartiti principalmente tra ANP (3), CISL FSUR (1), FLC CGIL (1) e Dirigentiscuola-Di.S.Conf. (1).
Sia per il personale del comparto che per quello dell’area dirigenziale, il monte ore dei permessi sindacali per l’espletamento del mandato è calcolato sulla base di 51 minuti per dipendente in servizio a tempo indeterminato al 31 dicembre dell’anno precedente. Questo contingente è suddiviso equamente:
L’accordo prevede clausole di flessibilità specifiche per il settore scolastico. Per le sole istituzioni scolastiche ed educative, la quota di permessi utilizzabile in forma cumulata a livello nazionale può raggiungere il 53% (rispetto al 45% previsto per il resto del comparto). Tale soglia è ulteriormente elevabile di 4 punti percentuali, a patto che i distacchi derivanti da tale maggiorazione siano attivati in amministrazioni diverse dalle scuole o dagli istituti di alta formazione.
Per l’area dirigenziale scolastica, la flessibilità per il cumulo è invece fissata al 45%, elevabile anch’essa di 4 punti percentuali sotto condizioni analoghe.
Per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026-2027, le associazioni sindacali devono rispettare scadenze rigide per la comunicazione delle richieste di distacco o aspettativa:
Le eventuali cessazioni dei distacchi, dovute a riduzioni del contingente, decorreranno dal primo giorno successivo all’entrata in vigore del contratto o, per i soli docenti, dal 1° settembre 2026 qualora l’entrata in vigore coincida con il periodo di sospensione delle attività didattiche.