Home Attualità Piano scuola estate: una buona proposta secondo Cisl Scuola

Piano scuola estate: una buona proposta secondo Cisl Scuola

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Finalmente sul recupero educativo una proposta ben diversa dalle tante, banalizzanti e semplicistiche, sull’allungamento del calendario scolastico”: con queste parole Maddalena Gissi, segretaria generale della CISL Scuola, commenta il piano di ampliamento dell’offerta formativa nei mesi estivi che il Ministero ha presentato ai sindacati lunedì 26 aprile.

È importante – aggiunge la Gissi – che siano le scuole, com’è giusto e sensato, a rilevare e individuare il fabbisogno formativo, che abbiano risorse per sostenere le attività di recupero eventualmente necessarie e che possano coinvolgere nella loro gestione altri soggetti, nell’ottica dei patti di comunità. Un atto di fiducia per le istituzioni scolastiche, consegnando loro l’opportunità di un protagonismo positivo come ambito privilegiato per la stipula dei patti di Comunità, rafforzando l’alleanza educativa tra scuola, famiglia e società civile”.

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“Il piano – aggiunge Gissi – destina una consistente quota di risorse a sostegno delle attività di ampliamento dell’offerta formativa che le scuole riterranno opportuno attivare nei mesi estivi, attività che potranno riguardare il rinforzo di competenze disciplinari e relazionali e che dovranno essere programmate attraverso deliberazioni degli organi collegiali. Nel loro svolgimento potranno essere impegnati su base volontaria (come previsto anche per gli alunni) i docenti della scuola e anche personale esterno”.


Cisl Scuola sottolinea anche che le modalità di assegnazione delle risorse saranno oggetto di specifici decreti degli uffici competenti del Ministero, nei quali “andranno puntualizzate le modalità di reclutamento del personale che si rende disponibile, il tipo di rapporto di lavoro da instaurare con eventuale personale esterno, le relazioni sindacali di istituto in materia di compensi al personale”.

Ci riserviamo ovviamente una valutazione più puntuale quando ci sarà sottoposto un testo definitivo e i conseguenti atti applicativi – conclude Maddalena Gissi – ma l’impostazione è sicuramente apprezzabile”.

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