Home Personale Pittoni (Lega): “Esodati? Ministro dica pubblicamente cosa intende fare”

Pittoni (Lega): “Esodati? Ministro dica pubblicamente cosa intende fare”

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Chiediamo al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini se abbia allo studio un Decreto che proroghi i termini del provvedimento sui Percorsi abilitanti speciali (PAS) per gli insegnanti, visto che il limite non è perentorio (lo stesso TFA, descritto come transitorio, di fatto è consolidato non essendo ancora attuato il DM 249/2010, che prevede le magistrali abilitanti).

L’esigenza nasce dal fatto che allo scadere della graduatoria, nel 2017, la III fascia di istituto degli insegnanti precari sarà aggiornata per chi ne fa parte e chiusa a nuovi ingressi. E in assenza di misure transitorie (la possibilità di abilitarsi) gli iscritti saranno tenuti in un limbo lavorativo, per poi essere spazzati via dal limite dei 36 mesi per il rinnovo dei contratti a tempo determinato previsto dalla legge 107 (Buona scuola), anche se svolgono un servizio identico per mansioni e responsabilità a quello dei colleghi di ruolo.

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Per loro servirebbe quindi un nuovo percorso abilitante speciale (PAS) in quanto tale percorso, a differenza del TFA, non prevede numero chiuso e comprende tutte le classi di concorso (anche gli ITP). E non si tratterebbe di una sanatoria, bensì di un atto che, stando alla Direttiva europea 36/2005, spetterebbe di diritto a coloro che hanno maturato 3 anni di servizio in 10 anni (180 x3) e il servizio è esperienza.

Da qui l’attivazione del PAS nel 2013. E’ noto fra l’altro che gli interessati hanno pronti i ricorsi per la richiesta di un nuovo PAS, da avviare con decreto d’urgenza per chi ha maturato 180 giorni di servizio per 3 anni (c’è chi spinge su 180 giorni per 2 anni) o, in alternativa, per l’ingresso della III fascia con servizio nel 3° ciclo TFA in soprannumero. Risulta inoltre che le abilitazioni all’estero abbiano più che dimezzato il prezzo. Con 5.000 euro – alloggio compreso – puoi abilitarti in 6 mesi, ottenendo un punteggio superiore al PAS e senza dover effettuare riconoscimenti in Italia. Infine ancora più temibile per il MIUR, visti i risvolti economici, potrebbe rivelarsi la citazione per danni.