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Aggiornato il 28.01.2026
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Ponte sullo Stretto, i 15 miliardi per costruirlo dirottiamoli su scuola, sanità e ferrovie: per Bonelli (Verdi e Sinistra) gli italiani conoscono le priorità

Diamo alla scuola, alla sanità e alle ferrovie i 15 miliardi destinati alla costruzione del Ponte sullo Stretto, che collega Messina con villa San Giovanni: la richiesta è di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.

“Se ci fosse un referendum – ha detto Bonelli – gli italiani abrogherebbero la norma sul Ponte sullo Stretto di Messina, perché hanno ben capito che la vera priorità per il Paese non è spendere 15 miliardi per un’infrastruttura che insiste su un’area sismica e si basa su un progetto vecchio di 28 anni. La priorità è investire nelle infrastrutture ferroviarie, nella sanità, nella scuola e nella difesa del suolo: tutto ciò che Salvini non fa”.

Secondo il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde il progetto, sul quale ha espresso forti dubbi nei giorni scorsi anche la Corte dei Conti, non è vero che servirà ad “‘unire cinque milioni di italiani’, come dice il leader della Lega Matteo Salvini: con questo progetto il ministro divide il Paese, lo impoverisce e sottrae risorse pubbliche fondamentali a opere davvero utili alla collettività”, conclude Bonelli.

A proposito del mancato via libera della Corte dei Conti al visto di legittimità alla delibera relativa al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina – comunicato un paio di giorni fa dalla Sezione centrale di controllo di legittimità sugli atti del governo e delle amministrazioni dello Stato – è stato specificato, scrive Tgcom24, che non è stato ammesso alla successiva registrazione l’atto approvato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, identificato come Delibera n. 41/2025.

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