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Praticamente a scuola: saggio collettaneo per una visione pragmatica dell’istruzione del futuro

Praticamente a scuola”, Themis Edizioni, con il contributo di Axios, 18,00€, è un  libro di Alfonso Benevento e di Isabella Corradini, ma essenzialmente si tratta di un saggio collettaneo, curato dai due,  per conoscere la scuola da vicino, e che raccoglie le riflessioni di altri cinque autori, per lo più dirigenti scolastici ma anche docenti, largamente impegnati: Girolamo Arcuri, Tranquilo Bonamigo, Annalisa Laudando, Milena Piscozzo e Nicoletta Romanelli.

Autori i quali, oltre a descrivere la scuola di oggi, con tutte le sue sfumature, tra punti di forza e di debolezza, ne tratteggiano il futuro. Che è assai più complicato, considerato che ogni nuova compagine politica che va al Governo, una delle prime cose che fa, è mettere mano all’istruzione dei giovani per lasciare, in qualche modo, la propria impronta ideologica.

In questo saggio, l’idea è proprio quella di osservare la nostra scuola con la lente di ingrandimento, esplorarla attraverso i contributi di chi la vive ogni giorno, che è poi la molla primaria con cui anche altri autori intendono trattare l’argomento. Certamente, essenziale è il punto di vista e il peso oggettivo che viene dato ad ogni fase della vita scolastica, che è complessa e delicata insieme, come vene dimostato.

In ogni caso, ed è qui la parte importante del libro, tutta l’impalcatura della scuola, più che nelle riforme, spesso fatte su priorità politiche ed economiche che nulla hanno a che fare con l’istruzione, si regge sui docenti, sono loro l’architrave su cui si poggia, perché mettono al suo servizio intelligenza, tempo, passione, energie e soprattutto competenze.

Tutto questo sta a dimostrare che i prof credono, e per questo danno quanto più possono, nella formazione compiuta dei giovani, affinché, come futura classe dirigente, possano migliorare la Nazione.

Più che trasmettere saperi, i ragazzi devono sapersi orientare tra qui e l’altrove, tra presente e futuro, mentre la storia rimane il cardine da dove partire, compreso il discrimine tra il reale e il virtuale, tra il mondo concreto e l’astratto oltre gli schermi dei computer.

Si tratta dunque di iniziare i ragazzi, come nelle migliori tradizioni sciamaniche,  alle fatiche del cambiamento, così veloce e così pervasivo,  offrendo dunque quegli strumenti culturali e di sapere senza i quali è facile smarrirsi sui “boschi narrativi”, direbbe Umberto Eco.

E allora ecco, nel testo strumenti utili per i docenti che, lavorando nel mondo della scuola, il cambiamento lo vivono quotidianamente proprio nel contato diretto coi loro alunni e con gli strumenti che ogni giorno adoperano.

Singolare è la struttura del libro,  perché  ogni capitolo è un saggio a parte, per cui si può leggere in base alla necessità che il docente, ma alche le famiglie e chi di scuola vuole sapere, ha in quel  preciso momento.

Da qui pure la scelta ponderata dei curatori, di non dare soluzioni più o meno certe o più o meno miracolose, ma di analizzare e testimoniare il mondo complicato della scuola e dunque di riflettere con spirito critico per segnalare appunto “visioni pragmatiche” per il futuro della istruzione e quindi dei ragazzi.

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