L’Erasmus Plus è un programma di mobilità internazionale che coinvolge i docenti, che hanno così l’opportunità di fare esperienze all’estero, migliorare la lingua e perfezionare la loro formazione in un contesto internazionale.
Un docente, rsu Snals in un istituto professionale di Torino, ha deciso di scrivere una lettera al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per segnalare una situazione: sei docenti della scuola partiranno, proprio con il programma Erasmus con meta Brasile, Rio De Janeiro.
Come riporta Il Corriere della Sera, secondo l’insegnante sono emersi dei problemi. “Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una continua partenza di docenti per viaggi Erasmus organizzati spesso in assenza di studenti. Il caso più assurdo e inaccettabile riguarda il viaggio previsto dal 15 maggio a Rio de Janeiro, che coinvolgerà sei insegnanti, alcuni dei quali impegnati nelle classi quarte e quinte, proprio a ridosso degli esami di maturità”.
“In un momento delicatissimo per gli studenti, privare le classi dei propri docenti significa arrecare un danno concreto alla preparazione didattica e al diritto allo studio”, afferma l’insegnante. “È lecito chiedersi quale reale utilità formativa abbia un viaggio in Brasile per docenti di una scuola professionale italiana, quali benefici concreti ricadano sugli studenti, se sia opportuno spendere risorse pubbliche in trasferte di questo tipo”, scrive il docente, che chiede “limitazioni ai viaggi durante i periodi sensibili dell’anno scolastico”.
Il dirigente scolastico nega, dati alla mano, “le presunte criticità legate a classi scoperte, riduzione delle ore di lezione e disagi a studenti e famiglie”. Nel 2026 sono partiti “solo quattro docenti e di questi due lavorano in compresenza”.
Per la partenza contestata, date e orari sono stati scelti “per minimizzare l’assenza dei docenti: gli insegnanti coinvolti, infatti, saranno presenti al mattino a scuola e la loro assenza effettiva sarà di soli 6 giorni lavorativi”, con rientro il 25 maggio. Quanto alla destinazione, spiega il preside, “il Brasile è stato individuato come Paese significativo poiché appartenente al nucleo originario degli stati Brics, economie mondiali in rapida crescita e di grande peso politico-economico sullo scenario internazionale. Si tratta del primo viaggio intercontinentale che l’Istituto affronta e stiamo già progettando per il prossimo anno di realizzarne uno in Cina”.