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Premio Nobel per la fisica al Light Emitting Diode

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  • GUERINI

Il premio Nobel per la fisica è andato a Isamu Akasaki e Hiroshi Amano della Nagoya University, nonché a Shuji Nakamura della University of California – Santa Barbara, per l’invenzione diodi efficienti che emettono luce blu (Led), scoperta che ha permesso la creazione di luci luminose ed economiche. Led è l’acronimo dell’inglese Light Emitting Diode, ovvero diodi a emissione luminosa. Oggi  i Led sono utilizzati soprattutto nel settore dell’illuminazione commerciale.  Possono essere considerati come i “pronipoti” delle comuni lampadine a incandescenza, ma rispetto a queste ultime sono molto più efficienti e durature. Le lampade a Led grazie alle basse richieste energetiche potranno essere alimentate anche da pannelli solari economici con tutto ciò che ne deriva in termini di costi. Le lampadine ad incandescenza hanno dato luce al ventesimo secolo, il ventunesimo sarà illuminato invece dalle lampade a Led. Infatti, a tal proposito il presidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca in Metrologia (Inrim) osserva: “sono dispositivi tremendamente economici e permettono di fare un’enorme quantità di cose. Si stima che probabilmente nell’arco di un decennio i Led manderanno in soffitta le lampadine e potranno essere utilizzati ovunque: dai supermercati alle serre, dalle case alle automobili, a strade e musei”.