Con l’avvicinarsi della pausa estiva molti docenti si interrogano sulla maturazione delle ferie docenti e sugli effetti che eventuali periodi di malattia possono avere sul diritto ai giorni di riposo spettanti.
Si tratta di un tema particolarmente rilevante soprattutto per chi, nel corso dell’anno scolastico, ha usufruito di lunghi periodi di assenza e vuole sapere se tali periodi incidano o meno sulla possibilità di fruire delle ferie maturate.
Il personale docente, ad eccezione di quello impegnato nelle commissioni degli esami di maturità, può usufruire delle ferie durante i mesi di luglio e agosto, periodo nel quale sono sospese le attività didattiche. I docenti con anzianità di servizio fino a tre anni hanno diritto a 30 giorni di ferie per anno scolastico, mentre dal quarto anno in poi i giorni spettanti diventano 32.
Le ferie rappresentano un diritto irrinunciabile riconosciuto dall’articolo 36 della Costituzione e sono finalizzate al recupero delle energie psicofisiche impiegate durante l’attività lavorativa. Per il personale docente tale diritto può essere esercitato esclusivamente nei periodi di sospensione delle attività didattiche.
Il CCNL Scuola prevede che per ogni anno di servizio il personale abbia diritto a un periodo di ferie durante il quale spetta la normale retribuzione. Restano escluse le indennità legate a prestazioni aggiuntive o straordinarie e quelle non corrisposte per dodici mensilità.
La disciplina contrattuale tutela quindi il diritto alle ferie del lavoratore, garantendo la conservazione del trattamento economico ordinario. Le ferie costituiscono infatti una componente essenziale del rapporto di lavoro e non possono essere sostituite da altre forme di assenza.
In presenza di particolari esigenze di servizio, di motivate esigenze personali o di malattia che impediscano il godimento delle ferie, il personale docente a tempo indeterminato può recuperare i giorni non fruiti entro l’anno scolastico successivo, sempre nei periodi di sospensione delle attività didattiche.
Qualora la malattia intervenga durante le ferie e comporti un’interruzione superiore a tre giorni, il docente mantiene il diritto al recupero dei giorni non goduti. Tale principio è stato confermato nel tempo da diverse pronunce della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato. La malattia, infatti, impedisce alle ferie di svolgere la loro funzione di recupero delle energie psicofisiche del lavoratore.
Il docente che durante l’anno scolastico usufruisce di periodi di malattia non perde il diritto alle ferie docenti maturate. Le assenze per malattia non determinano una riduzione del periodo di ferie spettante, neppure nel caso in cui si protraggano per l’intero anno scolastico.
Di conseguenza, il diritto alle ferie continua a maturare anche durante i periodi di assenza per malattia. Il personale conserva quindi integralmente il diritto a usufruire dei giorni di ferie previsti dalla normativa contrattuale.