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Presidi, slitta al 2 maggio la valutazione

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Oltre che sul differimento dei termini, le parti si sono accordate circa l’attribuzione di un credito al posto del premio di risultato, rimandando la definizione delle gratifiche ai capi d’istituto più meritevoli all’imminente trattativa per la stipula del primo contratto dei dirigenti scolastici. L’Amministrazione ha rappresentato ai segretari di Cgil, Cisl, Uil, Snals ed al presidente dell’associazione nazionale presidi l’impossibilità di garantire le visite in situazione da parte dei nuclei di valutazione. A ciò si aggiunge il fatto che l’avanzata fase di svolgimento dell’anno scolastico determinerebbe inevitabilmente una conseguente riduzione dei tempi per gli adempimenti posti a carico degli stessi nuclei.
Di qui la necessità di rimandare i relativi adempimenti unitamente alla trasformazione in credito del premio di risultato, fissato dal contratto nell’ordine di 6 milioni. Quest’ultima risoluzione è stata disposta in forza della ravvisata opportunità di disconnettere dalla valutazione il premio di risultato, essendo stata giudicata non plausibile l’attribuzione di un premio al venti per cento della categoria, basato sulla sola valutazione cartacea. I finanziamenti, previsti a copertura dell’istituto introdotto con l’ultimo contratto, sono stati trasferiti sull’impegno di spesa relativo al contratto separato, che regolerà lo stato giuridico dei dirigenti scolastici nella scuola dell’autonomia.

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