Le scuole hanno adottato, nel mese di maggio, i libri di testo per l’anno scolastico 2025/2026 ed entro il 7 giugno hanno trasmesso all’AIE, Associazione Italiana Editori, i dati adozionali.
Sul sito Adozioni AIE, raggiungibile all’indirizzo https://consultazione.adozioniaie.it/, è possibile consultare li testi adottati da ciascuna scuola per ciascuna classe.
E’ sufficiente fare una ricerca per istituto per recuperare l’elenco dei libri di testio adottati.

L’aumento medio dei prezzi dei libri di testo nel 2025 è dell’1,7% per la scuola secondaria di primo grado e dell’1,8% per la scuola secondaria di secondo grado, in linea con l’inflazione (1,7% a maggio su base annua, stima preliminare di Istat).
A dirlo è l’Associazione Italiana Editori (AIE) sulla base dei prezzi di listino forniti dagli editori e trasmessi al Ministero dell’Istruzione e del Merito.
AIE ricorda che gli editori stabiliscono il prezzo dei testi scolastici nel mese di gennaio di ogni anno, consegnando i listini ad AIE, che li condivide con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con le segreterie scolastiche. Questi prezzi rimangono invariati per tutto l’anno e non possono essere modificati/aumentati in corso d’anno.
AIE ricorda inoltre che l’inflazione cumulata nel periodo maggio 2021- maggio 2024 è stata pari al 14,7% mentre i prezzi dei libri di testo dal 2021 al 2024 sono cresciuti del 7,5% per la scuola secondaria di primo grado e dell’8,2% per la scuola secondaria di secondo grado, ovvero la metà dell’inflazione.
“Nell’ultimo cinquennio gli editori hanno limitato gli aumenti dei prezzi contribuendo così a non aggravare il peso economico sulle famiglie, nonostante i costi che affrontano siano aumentati – spiega Giorgio Riva, presidente del gruppo Educativo di AIE –. L’incremento dei prezzi dei libri di testo infatti è ben lungi dall’aver recuperato l’incremento inflattivo. È necessario un intervento pubblico lungo due direttive: la detrazione delle spese per l’acquisto a favore di tutte le famiglie, come già c’è per le spese per la salute, lo sport e gli animali da compagnia e una maggiore razionalizzazione ed efficienza del processo di distribuzione degli aiuti alle famiglie in povertà assoluta, fondi che devono arrivare ai beneficiari e farlo in tempi brevi. Sono interventi necessari per garantire un effettivo diritto allo studio a tutte e a tutti”.
“Un tema importante che ha diretta incidenza sulle famiglie, che si trovano ad affrontare costi crescenti per l’istruzione dei loro figli. Le scuole programmano un anno per l’altro. A giugno si decide il piano di adozione dei libri di testo (le dotazioni) per l’anno successivo. La politica dovrebbe avere un orizzonte ancora più ampio e programmare misure e interventi economici di supporto con un raggio temporale di almeno un ciclo scolastico. Triennale o quinquennale”.
Così all’Adnkronos Giuseppe D’Aprile, segretario generale Uil Scuola Rua commentando l’aumento medio dei prezzi dei libri di testo nel 2025 dell’1,7% per la scuola secondaria di primo grado e dell’1,8% per la scuola secondaria di secondo grado annunciato oggi dall’’Associazione italiana editori (Aie).
“Per far questo è indispensabile un’analisi dei bisogni e la personalizzazione degli interventi. Fondamentale è la progettazione e la risposta adatta ai diversi segmenti di scuola e alle esigenze familiari. Un’azione strutturata, gestita nei tempi, – conclude D’Aprile – in grado di offrire le misure di sostegno alle famiglie per garantire a tutti gli alunni le stesse opportunità formative. Passare dall’uguaglianza formale a quella sostanziale”.
Sull’argomento del caro-libri si è espressa anche Barbara Floridia (M5S).
“Anche quest’anno – ha denunciato la senatrice – si solleva il grido d’allarme dal mondo della scuola sul caro libri. E anche quest’anno, puntualmente, il governo Meloni è assente. Il Movimento 5 Stelle è in primissima linea con la sua proposta per una dote educativa fino a €500 per una ampia platea di studentesse e di studenti, ma si possono valutare soluzioni di vario tipo come la deducibilità di queste spese. Il problema è che il governo su questo fronte come al solito non batte un colpo. A poche settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico, le famiglie sanno già di dover affrontare l’ennesima stangata. Il costo dei libri di testo continua a crescere, come tutto del resto, senza che arrivi una risposta concreta. Non si tratta solo di manuali: il corredo scolastico, le spese accessorie, il mancato sostegno pubblico stanno rendendo sempre più difficile garantire davvero il diritto allo studio”.
“Lo vediamo anche in questi giorni con i centri estivi, diventati ormai un lusso per pochi. Un altro fronte su cui il governo ha scelto l’assenza, lasciando famiglie e territori da soli ad affrontare costi insostenibili. Per questo, nei prossimi giorni depositerò in Senato una mozione sul caro libri, per chiedere interventi immediati e strutturali: il sostegno alle famiglie, diffusione dei materiali digitali accessibili, rilancio dei comodati d’uso, detrazioni fiscali vere. La scuola pubblica deve tornare a essere uno spazio di uguaglianza. E per farlo servono scelte politiche chiare, non i silenzi a cui ci ha ormai abituato Giorgia Meloni” ha concluso la Floridia.