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Aggiornato il 16.09.2025
alle 12:54

Primo giorno di scuola senza telefono? Non così male. Le opinioni di docenti e studenti – VIDEO

Il primo giorno di scuola, si sa, porta sempre con sé tante novità. Nuovi compagni, nuove materie da assimilare, nuovi docenti e metodi educativi. All’inizio dell’anno scolastico 2025/26, inutile negarlo, è il divieto di utilizzo del cellulare a tenere banco. Dimostrando una volta di più il delicato rapporto tra scuola e tecnologia.

Come spiegato da Tecnica della Scuola, il divieto di utilizzo del cellulare in classe non nasce con il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Il ministro ha inasprito le norme già in essere, stabilendo che lo smartphone dev’essere tenuto spento per tutto il tempo passato a scuola, compreso l’intervallo e le pause tra le lezioni.

Abbiamo voluto verificare sul campo l’impatto delle nuove regole su studenti, docenti e dirigenti scolastici. Per farlo abbiamo scelto uno degli istituti più importanti di Catania, il liceo “Mario Cutelli e Carmelo Salanitro”, che ha aperto le sue porte per mostrare le reazioni di dirigenti, docenti e studenti alle nuove regole. Con qualche sorpresa.

La dirigente: “No ai sequestri dei telefonini”

A livello dirigenziale, anche il “Cutelli e Salanitro”, come molti istituti, adotterà un approccio soft. “Noi come istituto non acquisteremo custodie e non sequestreremo i telefonini”, spiega la dirigente scolastica Elisa Colella. “Ci porremo nell’ottica educativa, considerando – è chiaro – che la dipendenza non è soltanto dell’adolescente, ma di tutto noi”.

E nel caso che i ragazzi non rispettassero le regole? “Stiamo rimettendo in campo i nostri regolamenti, con relative sanzioni in caso di mancato rispetto, precisate rispetto al passato”, aggiunge la preside. “Alla prima violazione scatta l’annotazione generica sul registro elettronico, alla seconda ci sarà un’annotazione disciplinare”.

E nel caso in cui il ragazzo si ostini a utilizzare lo smartphone? “La terza volta ci sarà il consiglio straordinario, che prenderà le sue decisioni”, conferma Colella. “Ma voglio sottolineare che per noi la cosa più importante è far passare un messaggio, quello di un utilizzo virtuoso del cellulare, non imporre sanzioni fine a se stesse”.

L’opinione degli studenti sulle nuove regole

E gli studenti, cosa ne pensano? A sorpresa, c’è chi condivide la misura ministeriale. “Sicuramente c’è un clima differente rispetto agli anni passati”, dice Sofia Di Stefano, studentessa del “Cutelli e Salanitro”. “Senza telefonino siamo portati a una socializzazione maggiore, durante la ricreazione o al cambio dell’ora”.

“Con il telefonino in mano sarebbe stato molto più difficile”, ammette la studentessa. “È scientificamente provato che l’utilizzo dei telefoni comporta tantissimi problemi. In questo modo, invece, è stato molto più semplice dialogare tra di noi. Per questo, personalmente, penso che sia stata una scelta molto positiva”.

C’è anche chi avanza qualche dubbio sulle nuove regole. “È una misura utile, ma personalmente non capisco perché vietare il telefono anche durante la ricreazione”, dice un altro studente, Antonio Rizzo. “In realtà, riuscivamo a socializzare anche prima. Quindi, da questo punto di vista, non sono molto d’accordo”.

Gli insegnanti: “Pensavamo peggio, reazione buona”

Per quanto riguarda i docenti – coloro che poi sono in prima linea nell’applicare le nuove regole – l’impressione dopo il primo giorno di scuola è positiva. “Avevamo timore di comportamenti reticenti, cosa che non è avvenuta”, dice Marilena Accurso, docente del “Cutelli e Salanitro”. “Sono stati molto disponibili al rispetto della regola”.

Problemi per quanto riguarda la ricreazione? Al momento, non sembra. “Anche durante la pausa di socializzazione i ragazzi hanno lasciato da parte il cellulare, parlando, scherzando, ridendo, come dovrebbe essere”, ha aggiunto Accurso. “Speriamo che proseguano così anche per il resto dell’anno”.

Positiva anche l’impressione della collega Agata Aladio.I ragazzi si stanno comportando molto bene, sono molto collaborativi”, conferma la docente. “Per quanto mi riguarda temeva di sentirne la mancanza anch’io, ma i nostri ambienti di studio ci facilitano nel rapporto con la tecnologia. Sono soddisfatta, e credo che anche i ragazzi lo siano”.

https://www.tecnicadellascuola.it/divieto-cellulari-ce-di-tutto-armadietti-a-pagamento-ammessi-durante-lintervallo-stop-anche-per-i-docenti-i-casi

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