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Priorità del Governo: Sud, scuola, vaccini e altro

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Potenziamento della campagna vaccinale, flessibilità pensionistica basata sul sistema contributivo, riforma della giustizia, Mezzogiorno e la coesione territoriale, riforma della pubblica amministrazione, digitalizzazione della macchina statale, regole per gli appalti, porti e  trasporto pubblico locale, rivoluzione verde. 

Sono solo queste le emergenze? Niente affatto, sul tavolo ci sono ancora, e non certamente secondarie:  istruzione, innovazione, politiche industriali e tanto altro ancora. 

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Relativamente all’istruzione, si punta a incrementare le risorse destinate al sistema scolastico e universitario della ricerca, una meta questa che sembra condivisa da tutte le forze politiche, anche se la strada ciascuno poi se l’asfalti secondo la propria visuale.

In modo particolare, per la scuola,  le priorità riguardano: supplenti, concorsi e classi pollaio, considerato pure che affrontare  un terzo anno di scuola a metà, tra dad e presenza, sarebbe uno sfacelo, posto che la campagna vaccinale ritardasse e posto che non si riuscisse a contenere ancora la pandemia.

Intanto, il numero dei supplenti ha raggiunto quote non più contenibili: oltre 200mila, tra quelli a cui ogni anno vengono regolarmente assegnate cattedre fino al 30 giugno e le altre date  in deroga sul sostegno, mentre i concorsi ordinari da 46mila posti sono ancora fermi.

Priorità pure per le classi superaffollate, la cui emergenza non pare per lo più essere superata, anzi, si starebbe abbattendo sui licei dove quasi 6 ragazzi su 10 si sono iscritti per l’anno scolastico 2021/22, tanto che molti Istituti starebbero respingendo le richieste per mancanza di locali.