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Prodigi tecnologici: bimbi ricoverati in videoconferenza col Polo Sud

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Ghiacci eterni, distese sterminate, pinguini, foche e condizioni di vita estreme: è lo scenario del Polo Sud. Quello che il 26 novembre, a partire dalle ore 10.30, nella propria ludoteca l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca e la cura a favore dei bambini e degli adolescenti, permetterà di vedere in videoconferenza ai propri bambini ricoverati.
Il collegamento permetterà di visionare il “lavori” in corso presso la base Concordia in Antartide dove lavorano ricercatori e tecnici della comunità scientifica italiana del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra). Gli scienziati, che passano diversi mesi dell’anno in una delle terre più estreme del pianeta, risponderanno alle domande dei piccoli pazienti
L’iniziativa, ideata e condotta nel quadro della strutturata collaborazione tra Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Consiglio Nazionale delle Ricerche è stata resa possibile grazie alla sensibilità istituzionale di Mna (Museo Nazionale dell’Antartide) e Pnra.
La Stazione Concordia nasce dalla collaborazione tra Italia e Francia nell’ambito delle ricerche scientifiche in Antartide. Si trova sul plateau antartico nel sito denominato Dome C (75°06′ Sud e 123°23′ Est) a un’altezza di circa 3.233 m e a circa 1.200 km dalla Stazione Mario Zucchelli a Baia Terra Nova e a 1.100 km dalla Base francese di Dumont d’Urville. La base, inaugurata nel  2005, ha un’area  totale di circa 1.500 mq e fornisce l’alloggio e gli ambienti di lavoro a una piccola comunità internazionale di circa 30-35 persone  tra ricercatori e logisti. Le attività a Concordia vengono effettuate in due campagne: estiva (ottobre-febbraio con temperatura media -30°C) e invernale (marzo-settembre durante la quale la temperatura minima può arrivare fino a -80°C).