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Progetti nazionali, la DS vede alcune cose ma non vede il CCNL scuola

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Visto, visto, visto e preso atto…cosi comincia una determina di una graduatoria per l’attribuzione dei punteggi per la candidatura ad una serie di progetti nazionali firmata da una Dirigente scolastica. Sono in ballo diverse migliaia di euro e il decreto di aggiudicazione delle graduatorie degli esperti di questi progetti genera sospetto, divisione e soprattutto il timore di irregolarità.

I compensi accessori dei Progetti nazionali

Alcuni docenti di un Liceo ci hanno chiesto se è regolare che nel decreto di pubblicazione delle graduatorie stilate per l’individuazione degli esperti PON non ci sia nessun riferimento al confronto contrattuale di Istituto e alla contrattazione di Istituto, per quanto riguarda criteri di individuazione del personale e criteri di attribuzione dei compensi.

Iter procedurale e collegiale dei PON

La determina della graduatoria per l’attribuzione dei punteggi per la candidatura ad una serie di progetti nazionali pubblicata dalla DS del suddetto Liceo, denota un iter che include alcune fasi, ma ne esclude altre, soprattutto quelle riferite al CCNL scuola 2016-2018.

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A tal proposito si deve sapere che la DS avrebbe dovuto rende edotto il personale, docente e ata, della possibilità per la scuola di aderire ai progetti nazionali, convocare l’assemblea Ata per la parte che riguarda il coinvolgimento delle segreterie, degli assistenti tecnici e dei collaboratori scolastici ai fini della fattibilità degli stessi progetti, poi il Collegio dei Docenti avrebbe dovuto deliberare la partecipazione inserendoli nel PTOF nella fase della sua elaborazione, infine il Consiglio di Istituto avrebbe dovuto deliberare la partecipazione ai bandi nella fase di approvazione definitiva del PTOF.

Ma c’è anche una importante fase contrattuale che dovrebbe essere tenuta in conto dalla Dirigente scolastica e che, nel caso di specie, non trova riscontro nella determina pubblicata insieme alle graduatorie del personale che si è candidato.

Iter contrattuale dei progetti nazionali

I Dirigenti scolastici dovrebbero prendere atto, ai fini della partecipazione del personale docente e ata ai progetti PON, anche della nuova procedura che il CCNL ha introdotto nella gestione dei progetti di scuola e quindi anche degli stessi PON.

Dovrebbe essere ormai noto che le risorse dei PON sono oggetto della contrattazione integrativa di Istituto.

A tal proposito è utile sapere che l’art.22, comma 4, lettera c3) del CCNL scuola 2016-2018, specifica che i criteri per l’attribuzione di compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001 al personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative all’alternanza scuola-lavoro e delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione del personale, devono essere contrattati al livello di RSU e Dirigente scolastico in contrattazione integrativa di Istituto.

È utile specificare che prima di arrivare alla contrattazione dei criteri di attribuzione dei compensi accessori, una volta che la procedura di partecipazione al bando è passata dagli organi collegiali, il DS deve fare un passaggio di informazione preventiva alle rappresentanze sindacali ai sensi dell’art 22 comma 9 lettera b2), attivare, successivamente all’informativa, il confronto ai sensi dell’art 22 comma 8 lettera b1), al fine di discutere i criteri di individuazione del personale che avrà titolo per partecipare al progetto.

La determina della DS è illegittima

Si può concludere che la Ds nella sua determina vede e prende atto di alcune cose, ma non considera per nulla i passaggi dovuti a livello sindacale. Nella determina avrebbe dovuto mettere l’informativa fatta ai sindacati, il confronto fatto con gli stessi e la contrattazione fatta per l’attribuzione dei compensi accessori. Si tratta quindi di una determina illegittima che andrebbe ritirata e rifatta tenendo conto delle nuove norme contrattuali.