Prima Ora | Notizie scuola dell'11 maggio 2026

BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00

Un progetto innovativo, ma di cui si stanno perdendo le tracce

Gentile Ministro,

le scriviamo ancora una volta perché abbiamo nuovamente la sensazione che l’educazione motoria (EM) nella scuola primaria, siano oggetto di poca attenzione da parte degli uffici competenti del MIM e degli UU.SS.RR.

Come lei sa bene, l’insegnante specializzato di scienze motorie (SM) nella scuola primaria è stato introdotto gradualmente nell’anno scolastico 2022-2023. La normativa, prevista dalla Legge di bilancio 234/2021, ha introdotto questa figura inizialmente solo per le classi quinte e, dall’anno successivo, anche per le classi quarte. La situazione è stagnante dal 07-05-2024 quando, in occasione del voto di fiducia alla Camera del Decreto-legge n.60 “Coesione” – per ridurre i divari territoriali – il deputato Mauro Berruto presentò l’ordine del giorno chiedendo di estendere l’insegnamento dell’educazione fisica nelle prime tre classi della scuola primaria, affidandolo a docenti con titolo idoneo.

L’inserimento del docente specializzato nasce dal progetto Abodi in seguito a dei dati allarmanti: secondo l’OMS, il 94% degli adolescenti italiani non pratica attività fisica quanto dovrebbe. Il piano parla dell’estensione del monte ore da 2 a 3 settimanali e della presenza del docente specializzato nei primi tre anni della scuola primaria.

Molti istituti, nelle prime, seconde e terze classi, grazie all’Autonomia delle scuole hanno spesso ridotto l’EM ad una sola ora settimanale.

Oltre a ciò, la problematica delle cattedre è sempre più critica. La situazione attuale prevede che un docente specializzato di SM nella scuola primaria abbia 22 ore frontali distribuite su 11 classi tra quarte e quinte, solitamente su più plessi (in genere 3 o 4); questa situazione è apparentemente semplice. La stessa si complica di molto quando lo stesso docente titolare di cattedra (vincitore di concorso), a causa della denatalità, perde classi e rischia di passare da 11 a 10 classi tra quarte e quinte. In quest’ultimo caso, il docente titolare risulterà perdente posto e quella stessa cattedra sarà affidata all’algoritmo delle GPS con incarichi al 30 giugno.

Non comprendiamo perché un perdente posto non possa ricoprire altre funzioni per completare il monte ore, cosa che accade normalmente nei gradi d’istruzione successivi, o lavorare con una classe tra prime, seconde e terze, talvolta affidate a docenti precari senza titolo abilitante in scienze motorie (es. laureati in psicologia, scienze dell’educazione, giurisprudenza ecc.).

Reputiamo questa situazione alquanto delicata, poiché si parla di circa 1.700 titolari di cattedra su scala nazionale.

Confidiamo in una vostra analisi ed intervento per la tutela lavorativa del personale coinvolto nonché per lo sviluppo motorio e sociale dei nostri giovani.

In attesa di un Suo gentile riscontro, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Nicola Lovecchio
Presidente Capdi & LSM

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate