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Contratto d’Istituto: se i docenti non se ne disinteressano, può tutelarli

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In queste settimane nelle scuole si svolge la contrattazione decentrata tra il Dirigente Scolastico e le Rappresentanze Sindacali Unitarie elette dai lavoratori (accompagnate, molto spesso, dai rappresentanti territoriali dei Sindacati “maggiormente” rappresentativi, non eletti ma inviati dai Sindacati stessi a presenziare alla contrattazione). Molti insegnanti, purtroppo, oggigiorno disdegnano di interessarsi degli argomenti di natura sindacale, quasi che simili questioni fossero troppo “basse” per persone di cultura che si occupino di trasmettere il sapere ai futuri cittadini.

Chi ragiona così, purtroppo, non si è accorto che, in epoca di aziendalizzazione spinta della Scuola, la torre d’avorio — nella quale un tempo i docenti potevano permettersi di vivere — non esiste più da 26 anni (e precisamente dal D.Lgs. 29/1993, che privatizzò il rapporto di lavoro del Pubblico Impiego e vi ficcò l’intero comparto Scuola, come abbiamo più volte spiegato); e che dunque, non esistendo più, la suddetta torre d’avorio non può tutelarli. Solo una corretta informazione sui propri diritti (anche sindacali!) può invertire la rotta catastrofica verso cui la condizione dei docenti è sempre più avviata: quella della decadenza economica, sociale e — come logica conseguenza — anche culturale.

Aiutare le RSU e osservarne l’operato

Ecco perché è diritto del docente (e dovere verso se stesso e verso l’istituzione scolastica) aiutare i propri rappresentanti sindacali nella stesura del Contratto d’Istituto. Inoltre è interesse del docente stesso controllare che le proprie RSU non dimentichino alcuni nodi cruciali della contrattazione, che vanno messi nero su bianco, onde evitare ambiguità e problemi d’interpretazione nei momenti concreti della vita scolastica. Il Contratto d’Istituto dovrà contenere alcune precisazioni che possono sembrare ovvie in uno stato di diritto, ma che in Italia non sono mai da ritenersi scontate, né superflue.

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Le clausole di raffreddamento

Occorre fare attenzione, per esempio, che nel contratto decentrato siano presenti le “clausole di raffreddamento”: ossia quelle norme che servono a regolare l’eventuale conflitto tra le parti, impedendo la crescita della tensione e l’interruzione del dialogo. È ad esempio importante stabilire che, entro i primi 30 giorni dall’inizio della contrattazione (come da CCNL 19/4/2018, articolo 8), le parti non possano né assumere iniziative unilaterali, né procedere ad azioni dirette. Occorre ricordare, infatti, che nei rapporti sindacali tra le parti le RSU cessano di essere semplici dipendenti, diventando paritetiche rispetto al Dirigente.

Il diritto di informazione

Fondamentale anche stabilire nel Contratto d’Istituto alcuni punti fermi relativi al “diritto d’informazione”. È importante scrivere che, a richiesta, venga sempre consegnata alle RSU copia di tutti gli atti della Scuola; sempre in nome della pariteticità di cui sopra. E che il Dirigente è tenuto ad assicurare la tempestiva trasmissione (alle RSU o agli albi) di tutto il materiale sindacale inviato per posta, fax o e-mail.

L’Albo sindacale RSU

Non si dimentichi poi di specificare la necessità dell’esistenza di un “Albo sindacale RSU”. Non sarà superfluo precisare per iscritto che RSU e Organizzazioni Sindacali hanno diritto ad avere un albo apposito in ogni sede dell’Istituzione Scolastica,  ove affiggere materiale attinente alle proprie attività, nonché ai comunicati, alle pubblicazioni, ai testi su materie di interesse lavorativo e sindacale. Si specifichi che la bacheca dovrà essere allestita permanentemente in luogo accessibile a tutti, ove transiti normalmente tutto il personale in servizio nella Scuola; non in un luogo marginale o poco visibile. Sia ricordato esplicitamente che l’Albo sarà esclusiva cura e responsabilità delle RSU e delle OO.SS., senza nessun visto preventivo da parte del Dirigente.

Il diritto d’informazione, inoltre, sarà non solo della RSU nel suo complesso, ma anche dei singoli rappresentanti. Occorre pertanto esplicitare per iscritto che anche i singoli componenti delle RSU hanno il diritto di affiggere materiale concernente la propria attività, le comunicazioni, le pubblicazioni, i testi su materie d’interesse lavorativo e sindacale. Sia inoltre puntualizzato che il materiale inviato per l’affissione dalle OO.SS. — tramite posta, fax o telematicamente — verrà affisso e consegnato al rappresentante interno; specificando altresì che, in mancanza di questo, il materiale verrà affisso all’albo sindacale a cura dell’amministrazione.

Sia infine stabilito chiaramente che il Dirigente si impegna a trasmettere con tempestività alle RSU tutto il materiale pervenuto alla Scuola per posta e/o via fax.

I docenti tornino a interessarsi degli aspetti sindacali

I docenti (molti dei quali insegnano educazione civica, storia, filosofia o diritto) — se coscienti della propria funzione e dei propri diritti di professionisti tutelati dalla libertà d’insegnamento — non dimentichino questi principi basilari, che il Contratto d’Istituto può e deve garantire. Affiancare le RSU significa difendere i docenti e l’istituzione Scuola nel suo complesso.

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