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Programmi sulla scuola: quanta semplificazione!

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Nell’ “agenda” di Grillo la scuola è al quattordicesimo posto, dopo la legge anticorruzione (al primo posto), l’abolizione dei contributi pubblici a partiti e giornali e le misure per il rilancio della piccola e media impresa (tredicesimo posto), ma prima della informatizzazione e semplificazione dello Stato e l’accesso gratuito alla rete.
Ma non è solo una questione di priorità.
Le idee del M5S sulla scuola (stando almeno all’Agenda) sono piuttosto semplicistiche; il punto 14 del documento è infatti assai sintetico e recita esattamente così: “Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica con tagli alle Grandi Opere Inutili come la Tav”.
Che i problemi del nostro sistema scolastico siano legati alle risorse messe in campo è fuori dubbio, ma la questione è molto più complessa, perché altrimenti non si spiegherebbe il ritardo storico del nostro sistema nei confronti di quelli di altri Paesi.
Anche in tempi passati, e cioè prima della lunga “stagione dei tagli”, la nostra scuola non era in grado di competere con quella di altre nazioni e questo sta ad indicare che il problema delle risorse è solo una delle molteplici ragioni del nostro ritardo.
D’altra parta la questione scolastica tende ad essere semplificata un po’ da tutti gli schieramenti politici. Nell’Agenda Monti si indicano alcune “parole d’ordine” che però non vengono declinate in modo adeguato e che non si capisce bene in che modo possano essere concretamente perseguite.
Nel corso della campagna elettorale ci sarà modo di sapere qualcosa di più su come i diversi schieramenti intendano contribuire concretamente a risollevare le sorti di un sistema scolastico che sembra ormai davvero molto prossimo al collasso.