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Prove Invalsi, da oggi tocca alle superiori, ma docenti e studenti pronti al boicottaggio

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Dopo le scuole medie, anche gli studenti delle seconde superiori, da oggi e fino al 19 maggio, devono affrontare i  test Invalsi.

Questo nuovo impianto delle prove, introdotto nel nostro ordinamento scolastico con il decreto legislativo n. 62 del 13 aprile 2017, prevede che gli studenti svolgano i test nell’arco di circa due settimane, lasciando la scelta del giorno, a eccezione delle classi campione, alle scuole.

I test sono stati fortemente osteggiati da insegnanti e studenti.

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Il boicottaggio dell’Unione degli Studenti

Come ad esempio l’Unione degli Studenti. Da oggi, lunedì 7 maggio fino al 19, le rappresentanze studentesche saranno in tutte le scuole del Paese per boicottare le prove

“Oggi inizierà la somministrazione dei Test Invalsi: per le scuole secondarie di secondo grado si svolgeranno dal 7 Maggio al 19 Maggio con la modalità computer-based e non saranno più in contemporanea in tutte le scuole italiane”, esordisce Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti, “ma se il MIUR trova nella digitalizzazione uno stratagemma repressivo per evitare il boicottaggio di massa, ora deve fare i conti con una variabile non calcolata: noi, studentesse e studenti!”

“Stanotte abbiamo fatto un blitz alla terrazza del Pincio, a Roma, per esprimere la nostra contrarietà ai test Invalsi e alle logiche di premialità e di competizione che scatenano tra le scuole, contro il sapere nozionistico ed il modello escludente di valutazione che vogliono imporci” – continua Picci.

“Vogliamo una scuola differente che a partire dall’abolizione della Buona Scuola ed il ritiro delle sue deleghe, preveda una riforma del sistema didattico ed un ripensamento totale della valutazione affinchè non sia né punitiva né meritocratica, senza nessuno che possa dirci Se Sbagli Sei Fuori”.

Anche a Catania

La protesta è approdata anche a Catania davanti il Liceo Classico Mario Cutelli, dove gli studenti e le studentesse hanno deciso con volantini e striscioni di bloccare il regolare svolgimento delle prove.

Una protesta che è stata annunciata per tutta la settimana per le scuole catanesi.