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05.11.2025

Quale futuro per la formazione dei docenti ai tempi della intelligenza artificiale

Reginaldo Palermo

È stato pubblicato da IntechOpen il volume internazionale Teacher Training and Student Learning – Past Values, Present Uncertainties and Future Prospects, un’importante opera collettiva che affronta le trasformazioni globali nella formazione dei docenti e il loro impatto sull’apprendimento.

Curato dai professori Filippo Gomez Paloma e Pio Alfredo Di Tore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, insieme alla ricercatrice Giuseppina Rita Jose Mangione dell’INDIRE, il volume raccoglie 24 contributi di studiosi provenienti da università e centri di ricerca di tutto il mondo — dall’Europa all’Africa, dall’Asia all’America Latina. Il risultato è un mosaico di esperienze e visioni pedagogiche che dialogano sulle sfide dell’insegnamento contemporaneo.

Non si tratta solo di un testo accademico, ma di una vera e propria mappa per la formazione docente nel XXI secolo, capace di restituire la complessità del mestiere di insegnare in un’epoca segnata da cambiamenti rapidi, da tensioni etiche e dall’avvento delle nuove tecnologie.

Il libro si articola attorno a quattro grandi assi tematici:

  • la formazione docente come pratica riflessiva e situata, che integra conoscenza, esperienza e contesto;
  • l’educazione alla sostenibilità e al benessere, intesa come dimensione etica e politica del lavoro educativo;
  • l’uso critico delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale, non come strumenti sostitutivi ma come leve di collaborazione e cura;
  • le pedagogie glocali e interculturali, che intrecciano radicamento territoriale e cittadinanza planetaria.

Insieme, questi percorsi delineano una visione della formazione come spazio di co-evoluzione tra teoria e pratica, dove la riflessione pedagogica incontra le sfide sociali e tecnologiche del nostro tempo.

Tra i contributi più innovativi, spicca il capitolo dei curatori “Embodied AI and the Educational Turn – From Cognition to Situated Presence”, che introduce nel dibattito internazionale un’originale riflessione sul rapporto tra intelligenza artificiale e corporeità nell’educazione. L’analisi si concentra sul potenziale trasformativo dell’“Embodied Artificial Intelligence” nei processi di insegnamento e apprendimento, con particolare attenzione ai contesti fragili e periferici, come le scuole rurali o la didattica domiciliare.
Basandosi su casi di studio italiani e internazionali, il capitolo esplora tre direttrici principali: la riflessione professionale dei docenti in contesti isolati, la leadership educativa incarnata come forma di presenza consapevole e il sostegno agli studenti in isolamento attraverso tecnologie co-progettate per favorire empatia e prossimità.
In questa prospettiva, l’intelligenza artificiale non viene concepita come strumento di automazione, ma come tecnologia dell’attenzione e della giustizia educativa, capace di ampliare le possibilità di relazione e partecipazione.

Il volume, nel suo insieme, rappresenta un invito alla comunità scientifica e ai decisori politici a ripensare la formazione degli insegnanti come processo sistemico, etico e inclusivo, in grado di evolvere insieme alla società e di orientare le trasformazioni future dell’educazione.
“Formare un insegnante oggi – sostengono i curatori – significa abitare la complessità, costruendo ponti tra corpo e mente, conoscenza e comunità, etica e futuro.”

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