Con l’avvicinarsi della Maturità, molti studenti si chiedono quale sia il reale peso delle prove d’esame rispetto al lavoro svolto durante l’anno scolastico. Infatti, buona parte del punteggio finale non si gioca solo nei giorni dell’esame, ma viene accumulata durante il triennio delle superiori. Vediamo nel dettaglio come si compone il voto finale della Maturità e quanto valgono le singole prove.
Il primo elemento che incide sul voto di maturità è il credito scolastico, cioè il punteggio che ciascun alunno si costruisce nel corso degli ultimi tre anni delle scuole superiori (terzo, quarto e quinto anno).
Dal 2022 la ripartizione del credito è stata modificata. In totale, è possibile ottenere fino a 40 punti di credito scolastico, così suddivisi:
Il punteggio dipende dalla media dei voti finali di ciascun anno e può essere incrementato (nei limiti previsti) anche da eventuali esperienze di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) o da attività extrascolastiche riconosciute.
Oltre al credito scolastico, il punteggio finale della Maturità è determinato dalle tre prove d’esame, per un totale massimo di 60 punti così distribuiti:
Sommando credito scolastico (massimo 40 punti) e prove d’esame (massimo 60 punti), si ottiene il punteggio finale, che va da un minimo di 60/100 (sufficienza) fino al massimo di 100/100.
In casi di particolare merito, la commissione può assegnare fino a 5 punti bonus: i criteri per l’eventuale attribuzione del punteggio integrativo, fino a un massimo di 5 punti, può essere concesso per i candidati che abbiano conseguito un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame pari almeno a 50 punti.
La commissione/classe all’unanimità può motivatamente attribuire la lode a coloro che conseguono il punteggio massimo di cento punti senza fruire dell’integrazione di cui sopra, a condizione che:
a) abbiano conseguito il credito scolastico massimo con voto unanime del consiglio di classe;
b) abbiano conseguito il punteggio massimo previsto alle prove d’esame.
A conti fatti, una buona parte del punteggio massimo si gioca prima dell’esame, con i risultati scolastici degli anni precedenti. Questo significa che un percorso regolare e brillante durante il triennio può garantire un credito elevato e una solida base da cui partire per l’esame finale.
Le tre prove di maturità incidono invece per l’altra parte del punteggio: ciascuna di esse ha lo stesso peso formale (20 punti), ma di fatto il loro impatto varia a seconda della preparazione e della sicurezza dello studente nelle diverse modalità di verifica (scritto o orale).