Furia violenta in una scuola di Messina: ieri, 18 novembre, alcune ragazze si sono introdotte con un pretesto all’interno del liceo, ingannando una docente, per poi picchiare una studentessa 17enne dell’istituto in palestra. Lo riporta Messina Today.
Secondo le prime ricostruzioni, alla base dell’aggressione ci sarebbero questioni di gelosia, un intreccio di rancori che avrebbe alimentato tensioni fino a sfociare nella violenza. Le due responsabili sarebbero entrate dal cancello principale con una sorprendente disinvoltura intrufolandosi nel cortile.
A salire in classe utilizzando le scale di emergenza è stata la ragazza che non conosceva direttamente la vittima: si è presentata alla docente sostenendo che un’insegnante – realmente in servizio a scuola – stesse cercando la studentessa. La professoressa, ingannata, ha autorizzato l’uscita.
Da lì le due hanno raggiunto la palestra, dove ad attenderle c’era un’altra ragazza, che in passato era stata compagna di classe e amica della vittima prima di trasferirsi in un altro istituto scolastico.
Appena arrivate in palestra, è iniziata l’aggressione: schiaffi, calci, pugni, una violenza improvvisa e sproporzionata. A interrompere il pestaggio sono stati alcuni studenti che stavano per iniziare l’ora di educazione fisica. Le due sono state dunque costrette a darsi alla fuga, e un collaboratore scolastico – accorso immediatamente – è caduto ferendosi. Nonostante l’immediato allarme, le due ragazze sono riuscite a dileguarsi. Come riporta La Repubblica, la giovane vittima, trasferita in ospedale, ha riportato una prognosi di 8 giorni.
I genitori della vittima hanno denunciato l’accaduto con elementi utili a identificare almeno una delle due responsabili. Denunce sono state annunciate anche dalla scuola e probabilmente anche dalle docenti coinvolte, quella che era in classe e quella il cui nome è stato utilizzato come pretesto.
Ecco cosa ha spiegato la dirigente scolastica alla Gazzetta del Sud: “Queste due ragazze si sono introdotte approfittando del momento in cui una parte degli studenti stava uscendo, ed è successo tutto molto velocemente. Stiamo comunque prendendo tutte le misure e le precauzioni possibili. La mia vicinanza va alla nostra alunna, vittima di questa situazione. Per fortuna i docenti e i collaboratori sono intervenuti prontamente, evitando che le cose peggiorassero”.
“Ritengo estremamente grave quanto accaduto al liceo di Messina, dove una studentessa è stata aggredita, sembrerebbe, da coetanee esterne all’istituto. Se tale circostanza fosse confermata, sarebbe ancora più allarmante. Purtroppo episodi così violenti e inaccettabili, ai danni di studenti e personale scolastico, stanno diventando sempre più frequenti, e ciò non può essere tollerato”. Lo afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano.
“Nel condannare con fermezza ogni forma di violenza – prosegue l’assessore Turano – esprimo piena solidarietà e vicinanza alla giovane coinvolta, alla sua famiglia e a tutta la comunità scolastica del Basile. Occorre un impegno maggiore per garantire che la scuola rimanga un luogo sicuro, in cui studenti, docenti e tutto il personale possano vivere e svolgere le attività quotidiane in serenità”.