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Prima ora | notizie del 16 luglio

16.07.2026
Aggiornato alle 12:13

Rapporto Invalsi 2026, sull’inglese le secondarie spingono. E dal Sud arrivano “segnali incoraggianti”

È l’idioma globale per eccellenza, ed è sempre più conosciuto dagli studenti italiani. Parliamo dell’inglese, una delle competenze principali accertate dal rapporto Invalsi 2026, presentato oggi alla Camera dei Deputati. I numeri delineano un quadro estremamente positivo per la conoscenza della lingua nel sistema scolastico italiano. I risultati indicano un miglioramento diffuso che interessa ogni ordine e grado, con segnali di forte recupero nelle aree storicamente più in difficoltà.

Per quanto riguarda l’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado (grado 13), si osserva un consolidamento del trend favorevole. “Nel 2026 riprende la crescita osservata negli anni passati: il 63% raggiunge il livello obiettivo B2/B1+ in Reading e il 48% in Listening“, scrive Invalsi. Un dato di particolare rilievo riguarda il sud del Paese: “Il Mezzogiorno mostra i segnali più incoraggianti dove la crescita rispetto al 2019 è molto rilevante“, si legge nel rapporto. Sebbene esistano ancora differenze tra le aree, “permangono divari territoriali, con il Nord ancora sopra il 60%, ma la crescita del 2026 indica una dinamica positiva soprattutto nelle aree più fragili, contribuendo alla riduzione delle differenze di risultato tra i territori“.

La situazione appare solida anche nella secondaria di primo grado (grado 8). In questo ciclo, “i risultati del 2026 sono stabili rispetto al 2025. Circa l’83% degli allievi e delle allieve raggiunge il prescritto A2 in Reading e circa il 70% in Listening“, scrive Invalsi. L’analisi di lungo periodo conferma l’efficacia del percorso intrapreso, poiché “si tratta di un risultato molto positivo rispetto all’inizio della rilevazione (2018)“. Anche per questo grado, l’Istituto nota che “pur permanendo, i divari territoriali importanti si vanno riducendo nel tempo“, si legge nel rapporto.

I risultati più brillanti arrivano dalla quinta primaria (grado 5), dove si registra un avanzamento costante delle competenze. “Continua la crescita degli esiti di apprendimento sia in Reading sia in Listening“, scrive Invalsi. Le percentuali di successo per i giovanissimi studenti sono molto elevate: “circa il 91% dei bambini e delle bambine raggiunge il prescritto A1 in Reading e circa l’85% in Listening“, si legge nel rapporto.

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