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16.07.2026

Rapporto Invalsi 2026, sulle competenze digitali dati in chiaro scuro: livelli avanzati, ma la sicurezza preoccupa

Il digitale è un aspetto irrinunciabile della società contemporeanea, ed entra ufficialmente tra le competenze misurate dal rapporto Invalsi. I risultati delle prove DIGCOMP 2026 sono stati presentati oggi presso la Camera dei Deputati. Le rilevazioni, sebbene effettuate su base volontaria, hanno mostrato un forte interesse da parte delle scuole. “Le prove DIGCOMP sono state svolte su base volontaria e hanno registrato livelli di partecipazione molto elevati“, scrive Invalsi.

Per quanto riguarda la secondaria di secondo grado (grado 10), l’indagine ha assunto una portata totale. “Nel secondo anno della scuola secondaria di secondo grado, la rilevazione ha avuto carattere censuario, coinvolgendo quindi l’intera popolazione studentesca interessata“, si legge nel rapporto. L’adesione ha ricalcato il successo delle materie tradizionali, superando il 90% dei ragazzi.

I risultati per questo ciclo scolastico mostrano una situazione di equilibrio. “Rispetto all’anno scorso i risultati sono sostanzialmente stabili, con piccoli incrementi in tre aree su quattro e un piccolo calo in Creazione e contenuti digitali“, scrive Invalsi. Il dato più significativo riguarda il raggiungimento degli obiettivi prefissati: “La percentuale di studenti e studentesse che raggiungono almeno il livello Intermedio (livello atteso per il grado 10) è molto elevata, sempre superiore all’80%“.

Passando all’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado (grado 13), la prova è stata somministrata a un gruppo selezionato con una partecipazione eccellente, superiore al 95%. Al termine del percorso di studi, i ragazzi dimostrano competenze solide. “Una percentuale importante di studenti e studentesse raggiunge il livello Avanzato (livello atteso per il grado 13) al termine del secondo ciclo d’istruzione“, si legge nel rapporto.

Tuttavia, emerge una specifica area di miglioramento per i diplomandi: “La dimensione «Sicurezza» è quella che necessita di maggiore attenzione“, scrive Invalsi. Nonostante questa criticità, il confronto tra i diversi anni scolastici è molto positivo. Infatti, “rispetto al II anno della scuola secondaria di secondo grado, all’ultimo del secondo ciclo d’istruzione si osserva un incremento considerevole dei risultati raggiunti in tutte le aree“.

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