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Reclutamento docenti: è quasi scontro fra il sottosegretario Sasso (Lega) e il ministro Bianchi

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Sulle misure in materia di reclutamento contenute nel DL 36 del 30 aprile è scontro aperto dentro il Ministero.
Rossano Sasso, sottosegretario della Lega, non si trattiene: “Sul concorso per docenti voglio vederci chiaro. Il ruolo di sottosegretario non mi impedisce di dire ciò che penso: per me ai fini del reclutamento la strada maestra rimane quella del doppio canale, individuata ai tempi del ministero dell’Istruzione guidato dal presidente Mattarella”.

“Un bravo docente – aggiunge Sasso – non è quello esperto in nozioni, ma colui il quale è in grado di trasmettere il sapere ai propri ragazzi e i concorsi a crocette si sono rivelati inopportuni, inefficaci e fallimentari. Abbiamo decine di migliaia di insegnanti precari con oltre 36 mesi di servizio, stabilizziamo loro e poi prevediamo un reclutamento con prove concorsuali diverse da quelle attuali”.

In effetti sulla ipotesi del ritorno al doppio canale potrebbe nascere (ma qualcuno dice consolidarsi) una sorta di alleanza fra Lega e sindacati contro la maggioranza di Governo che sostiene invece un diverso modello di reclutamento.
Ma la strada è ancora lunga: l’iter parlamentare del DL 36 inizierà in settimana e si dovrà concludere entro la fine di giugno: saranno due mesi di dibattito serrato nel quale i sindacati vorranno certamente far sentire la propria voce.
Stando alle dichiarazioni di questi ultimi giorni, non è da escludere che a breve si inizi a parlare anche di sciopero e se queste sono le premesse potremmo trovarci di fronte ad una mobilitazione contro il Ministro accolta con favore persino da una delle forze di maggioranza.

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