Due importanti premi internazionali in tre anni: a riceverli è stata Maria Raspatelli, docente di Religione Cattolica nell’Istituto Tecnico Tecnologico “Panetti–Pitagora” di Bari. La prof si conferma eccellenza della scuola italiana nel mondo, aggiudicandosi un importante riconoscimento internazionale come il ‘Global Education Awards Dubai 2025-26’. “Esprimo tutto il mio compiacimento per il riconoscimento alla nostra iscritta”, ha commentato con soddisfazione Orazio Ruscica, segretario nazionale dello Snadir.
La professoressa Maria Raspatelli aveva già vinto il Global Teacher Award nel 2022 e adesso è stata nuovamente riconosciuta dall’organizzazione mondiale AKS Education con il Global Education Awards Dubai 2025–26, ottenendo il titolo di “Eccellenza dell’insegnamento come docente ispiratrice dell’anno 2025–26”.
Insieme al marito, il professore Antonio Curci, anche lui insignito dello stesso riconoscimento, partirà il prossimo 8 gennaio per Dubai per presenziare alla cerimonia di premiazione che si terrà il 10 gennaio nell’ambito del Global Education Summit, evento internazionale che riunisce educatori, innovatori e leader del settore educativo provenienti da oltre 80 Paesi.
Il premio alla docente di Religione Cattolica riconosce il suo impegno costante nel campo dell’educazione, dell’innovazione didattica, della comunicazione e della cittadinanza attiva: assieme al marito, la professoressa ha anche fondato, quasi 20 anni fa, Radio Panetti, media company scolastica di riferimento a livello nazionale, e Libersare OdV, una organizzazione di volontariato nata con gli ex studenti per promuovere educazione, cultura e buone pratiche sociali.
Il nostro, aveva detto qualche tempo fa la docente ad Avvenire, “è un modo di fare scuola orientata allo studente e al benessere generale in classe. Una scuola che mette l’umanità degli alunni prima di voti e programmi. Che, tra l’altro, non esistono più da decenni”.https://youtu.be/Mqi1U1LWhSU
In quell’occasione, la professoressa Raspatelli disse anche che il suo insegnamento si attua “per progetti e non per singoli argomenti. Perché l’ora di Religione non è il momento in cui, come tanti pensano, si parla dei “problemi” dei ragazzi. Serve un salto di qualità che, per la verità, tantissimi docenti stanno compiendo e non da ora. Si tratta di fare entrare il mondo nell’ora di Religione, per aiutare gli alunni a decodificarlo e a non sentirsi indifesi quando escono fuori”.
“La sua opera educativa – ha commentato Orazio Ruscica, leader dello Snadir – rappresenta anche la conferma di quanto l’Insegnamento della Religione Cattolica sia una disciplina scolastica a tutti gli effetti, con una valenza culturale pari a quella delle altre discipline. E di come i docenti di Religione Cattolica sappiano offrire un contributo educativo di altissimo livello, riconosciuto anche a livello internazionale”.