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Ripetizioni, spina nel fianco delle famiglie: a Milano il “paracadute” è l’associazione Portofranco

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L’aumento del numero delle insufficienze rappresenta per le famiglie un problema sempre più gravoso: i costi delle ripetizioni, paria in media a 30-40 euro l’ora, non sono sempre sostenibili, soprattutto nei contesti familiari dalle finanze già fortemente appesantite dalla crisi economica. La scuola, del resto, riesce ad allestire solo dei corsi di recupero collettivi (spesso rientranti nella voce “sportello didattico”) limitati a poche ore e per alcuni periodi dell’anno (in genere subito dopo gli scrutini, durante i quali vengono assegnate insufficienze e debiti formativi). Le insufficienze, inoltre, riguardano ormai la metà degli studenti delle superiori: matematica e lingue straniere, ma anche latino e discipline di settore, sono le materie che collezionano più insufficienze.
Ecco perché iniziative di sostegno e recupero che non gravano sul budget familiare non possono che essere bene accolte. Come quella realizzata dall’associazione non profit cattolica Portofranco di Milano, dove dal 2001 ogni anno quasi mille ragazzi delle scuole superiori, provenienti dalla periferia ma anche dal centro, italiani e extracomunitari, cattolici e musulmani, vengono supportati nello studio e aiutati a colmare le carenze formative riscontrate dai docenti.
L’associazione è ospitata in una parte dell’Itis ‘Feltrinelli’ di viale Papiniano, la cui nuova sede ristrutturata è stata inaugurata il 3 marzo. I lavori sull’immobile di proprietà comunale sono costati 2 milioni di euro, 800.000 dei quali offerti da sponsor privati: la superficie di 1.500 metri quadrati è stata riorganizzata e resa più accogliente e meglio fruibile dagli oltre e 400 volontari che mediamente la frequentano ogni anno.
La sede rinnovata è stata dedicata a don Giorgio Pontiggia, sacerdote scomparso nel 2009 che ne fu il promotore. All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Milano Letizia Moratti, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi e il presidente della Fraternità di Comunione e liberazione, don Julian Carron.
Moratti, che è stato ministro dell’Istruzione per un quinquennio, ha ricordato la propria esperienza da responsabile del Miur e ha rivendicato di avere riportato all’interno del percorso scolastico con la sua attività “180mila studenti” che rischiavano di abbandonare gli studi. “Per questo quando ho visto questo luogo meraviglioso, ma inadeguato ho preso l’impegno, se fossi diventata sindaco, di migliorarlo”. Formigoni ha aggiunto che “è fondamentale che ci siano esperienza così. Sono questi luoghi che creano la società e noi abbiamo bisogno sopratutto di questo”.
Il presidente della Portofranco, Alberto Bonfanti, ha fatto un resoconto numerico delle attività svolte: “l’associazione in dieci anni di attività – ha sottolineato – ha aiutato 7mila studenti di 100 istituti milanesi, coinvolgendo 2.400 volontari che hanno garantito ben 100.000 ore di lezioni individuali sulle materie più disparate, dalla matematica all’inglese, dal disegno tecnico al latino. Una azione concreta contro la dispersione scolastica e a favore dell’integrazione”.
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