Home Sicurezza ed edilizia scolastica Rischio sismico, a Vicenza il sindaco vuole chiudere una scuola

Rischio sismico, a Vicenza il sindaco vuole chiudere una scuola

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Il primo cittadino di Arcugnano, un comune in provincia Vicenza, ha inviato una lettera alle 550 famiglie dei suoi studenti.

Nella missiva, il docente spiega che le strutture della scuola residente nel paese vicentino non rispondono ai requisiti antisismici del 2008 ma a quelli risalenti al tempo in cui sono state  costruite. Pertanto la scuola è considerata a rischio sismico e il sindaco è pronto a chiuderla. 

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Sul problema è intervenuto il senatore dell’UDC Antonio De Poli che porrà la questione sul tavolo del Governo con un’interrogazione parlamentare alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministro dell’economia Piercarlo Padoan.

 

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A tal riguardo il Senatore De Poli ha dichiarato: “siamo convinti che la battaglia del sindaco sia la battaglia delle famiglie che oggi esprimono preoccupazione per i propri figli”.

“In questo contesto, innanzitutto, non bisogna creare inutili allarmismi ma è doveroso che le istituzioni preposte si attivino affinché venga garantita la sicurezza degli edifici scolastici. Lo scorso 14 marzo è stato pubblicato il decreto del ministero dell’Economia e delle finanze che attribuisce gli spazi finanziari a favore degli enti locali, pari a 700 milioni di cui oltre 300 milioni per l’edilizia scolastica,  che Città metropolitane, province e comuni potranno spendere in deroga agli equilibri di bilancio”.