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Rotary e Progetto Itaca: Coinvolgere Bologna su scuola e disabilità

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826 milioni sono gli alunni di tutte le età su un totale di 1,5 miliardi di bambini/ragazzi in 191 paesi coinvolti dall’interruzione della vita scolastica. Tra questi 706 milioni (43%) non hanno nessun accesso alla didattica a distanza. In Italia un terzo delle famiglie non possiede nemmeno un computer. È uno dei molteplici temi/problemi sollevati dalla pandemia Covid. Giovani e giovanissimi privati del loro diritto allo studio e della loro socialità.

A Bologna, da inizio pandemia si è provato a convertire la didattica in presenza, con la formula a distanza, ma le istituzioni pubbliche (Regioni, Comuni, Quartieri) hanno evidenziato quasi subito grossi problemi per raggiungere, tramite la rete, un alto numero di utenti cui offrire servizi formativi che, in questo stato di emergenza, andrebbero somministrati attraverso i canali digitali. Per questo motivo l’aiuto di privati cittadini, professionisti e imprenditori è essenziale.

Per dare un contributo e mettere in luce un tema così attuale, il Rotary bolognese, con la partecipazione di tutti i club felsinei, ha acquistato dei pc da donare a giovani affetti da patologie psichiatriche o con disabilità a livello cognitivo che oggi rischiano di rimanere ancor più isolati. «L’interruzione scolastica è sicuramente un problema molto grave – racconta il presidente del Rotary Centro, Paolo Ghiacci – i cui effetti lì capiremo solo negli anni a venire. Sicuramente per i ragazzi che hanno serie fragilità o disabilità la questione è anche peggiore. L’allontanamento dai normali canali di sostegno: scuola, assistenti sociali, medici o insegnanti, appesantisce il carico delle famiglie, soprattutto su genitori che devono lavorare».

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Nel report dell’Istat sulla salute mentale, rilasciato il 26 luglio 2018 (dati rilevati dal Miur), i ragazzi con gravi disabilità o condizioni che rendono difficile vivere la quotidianità, mostrano un lento, ma costante incremento nelle scuole italiane. Nell’anno scolastico 2016/2017 gli alunni con disabilità rappresentavano circa il 3% degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, in particolare, gli alunni con disabilità intellettiva, pari a due alunni con disabilità su tre, rappresentavano la quota più importante.

Alcuni disturbi sono più diffusi tra i maschi, come ad esempio i disturbi del comportamento e dell’attenzione (21% maschi e 10,1% femmine); i disturbi dello sviluppo (25,7% contro 20,4%) e quelli della sfera affettivo relazionale (17,7% e 14,0%) mentre la disabilità intellettiva è presente maggiormente tra le femmine (52,4% contro 41,9%). A maggio scorso, a Bologna, le famiglie con a carico familiari disabili sono scese in piazza a protestare per la loro difficile situazione di difficoltà. Anche per questo l’azione del Rotary, oltre all’acquisto degli strumenti digitali, ha predisposto un progetto strutturato per consentire a operatori specializzati e alle famiglie, interventi educativi per uscire dall’isolamento e avere rapporti con i coetanei tramite l’uso di pc, quali strumenti terapeutici per disabilità specifiche come: autismo, sindrome di down o epilessia.

Il progetto e il suo sviluppo sono stati portati avanti con la cooperazione essenziale dell’Associazione Progetto Itaca, con l’ausilio del Dott. Angelo Fioritti, Direttore del dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche delle ASL di Bologna (DSMDP) e della Dott.ssa Antonella Misuraca, Presidente del Comitato Utenti Familiari e Operatori (CUFO), in partnership con i servizi territoriali del Comune di Bologna e di alcuni operatori individuati dal Cufo che, nel pomeriggio di ieri, hanno concluso la distribuzione dei pc alle famiglie.

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