Sembra che vietare i social ai ragazzi stia diventando la parola d’ordine di tutti i governi d’Europa.
Si è capito che un uso eccessivo fa male e dunque scattano i divieti. E così anche la Spagna, retta da un governo di sinistra, vieterà l’accesso ai social network alle persone sotto i 16 anni e imporrà alle piattaforme verifiche d’età reali, non semplici autocertificazioni.
L’annuncio, si lege su Rainews24, arriva direttamente dal premier Pedro Sánchez al World Government Summit di Dubai: una risposta a abusi, pornografia, odio e manipolazione che colpiscono soprattutto le persone più giovani.
Il governo promette tolleranza zero e indagini su TikTok, Instagram e Grok, oltre a una legge che renda penalmente responsabili i vertici delle piattaforme per contenuti illegali.
Madrid si muove anche in Europa, con una colazione di paesi per stabilire regole più efficaci e sa sarebbe pure prevista una lista di piattaforme video e social media alle quali i minori non potrebbero accedere. Altri siti potrebbero invece essere utilizzati solo con il consenso dei genitori.
In Francia, nei giorni scorsi, la via verso il divieto ai minori di 15 anni si fa sempre più reale e Macron avrebbe pure detto : “Il cervello dei nostri figli non è in vendita”
Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate