Breaking News
01.12.2025

Sanremo 2026, i cantanti e la scuola: tra i big c’è un docente e chi ha citato il Mim in una canzone. Boom di diplomati al classico

Ieri, 30 novembre, il conduttore Carlo Conti ha presentato in anteprima, al Tg1, i nomi dei trenta cantanti che, dal 24 al 26 febbraio prossimi, si sfideranno sul palco del Teatro Ariston nel corso della 76esima edizione del Festival di Sanremo, la kermesse canora più importante d’Italia.

Ma qual è il rapporto dei 30 cantanti in gara con la scuola? Quali i loro titoli di studio? Ecco la lista dei big in gara con informazioni sul loro rapporto con la scuola.

Tommaso Paradiso, classe 1983, ha studiato in un liceo classico di Roma e poi si è laureato in filosofia. “Studiare rende felici, perché più sai più hai strumenti per cambiare le cose, se non ti piacciono. Più conosci più riuscirai a scegliere la strada giusta”, ha detto tempo fa all’Ansa. Ancora oggi, ha raccontato a One More Time, il cantautore romano organizza simposi con un suo professore.

Chiello

Chiello, nome d’arte di Rocco Modello, 26 anni, ha frequentato il liceo artistico ma ha poi abbandonato gli studi. Come riporta TgCom24, Chiello si ispira a grandi autori italiani: “Mi arriva dai tempi della Scuola Media, quando ho iniziato a studiare i primi poeti come Ugo Foscolo… mi ricordo che Ungaretti mi colpì in maniera devastante”.

Fedez e Marco Masini

Fedez, pseudonimo di Federico Lucia, classe 1989, ha detto molte volte di aver frequentato il liceo artistico ma di non essersi poi diplomato, ritirandosi in quarta superiore. Queste le sue parole di mesi fa: “Smetto di andare a scuola perché non era più sostenibile frequentare la scuola perché facevo casini già quando ero giovane. Tentai di fare un recupero anni, tipo due anni in uno, però se non hai soldi è una cosa farlocca, avevo la versione low cost. Ho capito che o pagavo di più o ti attaccavi al tram. Non credo che un titolo di studio possa definire la cultura di un essere umano o il valore. Detto ciò credo sia importante studiare ma per come è andata la mia vita io onestamente non rimpiango nulla”.

Marco Masini, 61 anni, come riporta Il Corriere della Sera, si è iscritto a Ragioneria per poi abbandonare gli studi. Il giovane Masini ha studiato al Conservatorio da esterno, come ha spiegato a Strumentimusicali.net.

Serena Brancale

Serena Brancale, classe 1989, ha studiato violino al conservatorio e si è diplomata in grafica pubblicitaria all’Accademia di Belle Arti di Bari, come riporta Cosmopolitan.

Fulminacci

Fulminacci, classe 1997, nome d’arte di Filippo Uttinacci, ha studiato al liceo classico a Roma. A Le Iene ha detto anni fa di aver copiato nei compiti in classe: “Ma non faccio altrettanto con versi e melodie, anche perché poi mi scoprono”.

Ditonellapiaga

Ditonellapiaga, nome d’arte di Margherita Carducci, anche lei classe 1997 di Roma, ha frequentato il liceo musicale. Poi si è laureata alla Dams della Link Campus University seguendo l’indirizzo di Theatre Maker.

Leo Gassmann

Leo Gassmann, figlio e nipote d’arte, figlio di Alessandro e nipote di Vittorio è nato a Roma nel 1998. A Skuola.net tempo fa ha raccontato: “Durante i primi anni di liceo ero diverso rispetto a come sono oggi: andavo sempre in presidenza. Ero iperattivo, alle elementari mi ricordo che mi sono lanciato dalla scrivania della maestra di testa”.

Tutto è poi cambiato al terzo anno di liceo classico con l’arrivo di un professore di filosofia “che mi cambiò la vita: da lì ho iniziato ad amare il sapere”. Così “negli ultimi anni ho iniziato a studiare, è maturata dentro di me la paura di arrivare a scuola impreparato e quindi qualcosa sapevo sempre: alla fine sono uscito con il massimo dei voti”. Gassmann si è diplomato con 96 e ha poi proseguito con una laurea in Communication and Psychology.

Sayf

Sayf, nome d’arte di Adam Sayf Viacava, classe 1999, rapper nato da madre tunisina e padre italiano, ha iniziato a studiare musica, in particolare tromba, alle scuole medie. Non si sa molto sul suo titolo di studio.

Arisa

Arisa, nome d’arte di Rosalba Pippa, classe 1982, ha spesso parlato di scuola. Nel 2024 ha detto, all’inaugurazione dell’anno scolastico: “Quando andavo a scuola non ero conscia della fortuna che avevo. Se potessi ritornerei a scuola, quando cresciamo non è facile che qualcuno ci voglia insegnare qualcosa. Le persone che sanno sono luce, sono molto luminose”.

Come riporta Skuola.net, Arisa è diplomata al liceo pedagogico, amava le materie letterarie e approfondiva il “gossip” sugli autori di italiano e latino. Si è iscritta anche all’Università, ma per un motivo o per l’altro non è riuscita a portare avanti i suoi studi accedemici. 

Tredici Pietro

Tredici Pietro, nome d’arte di Pietro Morandi, figlio d’arte del popolare cantante Gianni Morandi, è nato a Bologna nel 1997. Il giovane cantante si è diplomato in un liceo classico di Bologna con voto finale 60: “La Maturità in sé non ha un grande significato. Si dovrebbe, invece, aprire un capitolo sulla scuola, che per me ha rappresentato gli anni più belli della mia vita”, ha detto, come riporta Fanpage.

“La scuola ti permette di vivere in una bolla magica in cui le responsabilità sono zero, l’unica forse è arrivare a fine anno, rispettare i professori che sono delle persone così importanti che te ne accorgi dopo. Ti accorgi dopo di tutto ed è un peccato”, ha detto nel 2019.

Sal Da Vinci

Sal Da Vinci, nome d’arte di Salvatore Michael Sorrentino, classe 1969, ha completato gli studi da grande. “Ho iniziato da piccolo a lavorare in teatro con mio papà. Non ho mai aperto un libro, ascoltavo e ripetevo. Ho fatto la primina. Dalla terza elementare in poi non riuscivo a conciliare scuola e lavoro e i miei genitori mi iscrissero in una scuola privata. Entravo alle dieci del mattino, uscivo intorno all’una e scappavo in teatro”, queste le sue parole pronunciate nel corso di una puntata del programma di Rai2 La Fisica dell’Amore“. “Ho vissuto il mondo degli adulti troppo in fretta, ero troppo impegnato. Mi fermai al secondo anno, ma volevo terminare gli studi. Nel 2009, a quarant’anni ho partecipato al Festival di Sanremo. La notte studiavo e il giorno dopo c’era la mia esibizione e la promozione”.

“Io frequentavo una scuola privata, mio padre mi veniva a prendere a scuola alle 13.30, mangiavo un panino in macchina, andavo in teatro e facevo tre spettacoli al giorno”, ha spiegato a Il Messaggero.

Samurai Jay

Samurai Jay, nome d’arte di Gennaro Amatore, classe 1998, non ha alcun titolo di studio noto al pubblico. Non si sa bene cosa

Malika Ayane

Malika Ayane, classe 1984, si è diplomata in una scuola privata a 21 anni subito dopo aver dato alla luce sua figlia. Ecco cosa ha detto a Io Donna: “Venivo dal linguistico, per superare l’esame mi sono iscritta in un istituto privato per perito aziendale. Per me, che avevo una formazione umanistica, l’approccio superpratico non era il massimo. Mi sono diplomata con 80/100”.

Ayane ha iniziato a studiare a partire dalle scuole medie presso il Conservatorio di Musica G. Verdi.

Luchè

Luchè, nome d’arte di Luca Imprudente, classe 1981, come ha spiegato a One More Time, ha conseguito il diploma. Successivamente, si è iscritto all’università a Napoli. La sua esperienza universitaria è stata però molto breve: ha seguito una sola lezione di economia. I suoi genitori sono entrambi insegnanti.

Raf

Raf, nome d’arte di Raffaele Riefoli, classe 1959, a 17 anni si è trasferito dalla Puglia a Firenze dove ha conseguito il diploma al liceo artistico e successivamente si è iscritto alla facoltà di architettura.

Bambole di Pezza

Bambole di Pezza, nome di una rock band milanese, è composta da un team tutto al femminile di cui non si conoscono informazioni in merito a titoli di studio e rapporto con la scuola.

Ermal Meta

Ermal Meta, classe 1981, originario dell’Albania, ha frequentato le scuole in Italia. Ecco il racconto della sua difficile integrazione nel Belpaese sul palco del 1° maggio 2024, riportate da Vita.it: “Il mio primo mese nella scuola italiana è stato veramente difficile. Non capivo niente di quello che si diceva in classe. Non capivo i compagni, non capivo i professori. Mi sono dovuto impegnare tanto per recuperare, al punto da addormentarmi sui libri. E per fortuna mi è stata data la possibilità di mettermi al passo con gli altri”.

“Ricordo il primo giorno di scuola, 29 bambini e la maestra Margherita. Tutti mi chiedevano in coro come mai avessi un occhio nero”, ha raccontato Meta in prima persona nel testo del brano Vietato Morire. Il cantante si è diplomato qui e ha frequentato l’Università, senza però laurearsi.

Nayt

Di Nayt, nome d’arte di William Mezzanotte, classe 1994, che ha scritto una canzone intitolata “Scuola“, non conosciamo il percorso scolastico. Ma, riguardo l’attuale sistema scolastico, come riporta Skuola.net, Nayt si è fatto la sua personale opinione: ”In generale c’è un intontimento e un’anestesia generale parecchio presente. In ‘C**zi miei‘ parlo anche del ministero dell’Istruzione e del Merito, dove c’è una visione antiquata” ha rivelato l’artista in un’intervista a La Stampa aggiungendo: ”Mi rendo conto che i governi non stanno al passo con i tempi, non riescono a capire la tecnologia e come i giovani stanno dentro alla tecnologia. Quando il ministro dell’Istruzione e del Merito si concentra più sull’autorità dei professori che va riacquistata facendo fare agli studenti lavori sociali o parla di umiliazione come strumento di crescita, mi girano un po’ e penso che sia un sistema demoralizzante per i giovani”.

Ecco uno stralcio della canzone:

Questi ragazzi non sanno cos’è rispetto e educazione
Quindi a scuola useranno lo spettro dell’umiliazione
Al ministero dell’istruzione si aggiunge pure il merito
Che la vita non sa di niente senza competizione”.

Elettra Lamborghini

Elettra Lamborghini, classe 1994, ha raccontato, parlando di scuola, al prof Vincenzo Schettini: “Quando ho visto il tuo primo video ho detto: ‘se avessi avuto un prof avrei studiato molto di più’. La differenza la fa il professore. Tu si vedeva proprio che lo facevi con amore. Adesso i ragazzi sono molto più esuberanti. Tu sei talmente sicuro di te che te ne freghi. Io starei ore a guardarti e ascoltarti”.

Ed ecco cosa ha raccontato sulla sua carriera scolastica: “Io ho avuto grandissimi traumi a scuola, forse per il mio cognome. Mi hanno fatta sentire come fossi una cretina. Io penso di essere una persona intelligente. Per il mio cognome avevano un pregiudizio. Ho avuto una preside molto carina però, ho un bel ricordo di lei, mi ha tenuta a cuore”. Lamborghini avrebbe frequentato il liceo linguistico e si sarebbe anche iscritta all’Università per poi lasciare quando ha iniziato a diventare famosa nel mondo dello spettacolo.

Michele Bravi

Michele Bravi, classe 1994, si è diplomato con 100 e lode al liceo classico. Come riporta Il Corriere della Sera, con passione avrebbe contestato gli insegnanti che – a suo avviso – non erano bravi maestri di vita. In condotta avrebbe avuto un 4 fisso.

Ecco le sue parole, riportate da Skuola.net: “Cercavo di dimostrare la mia indipendenza e avevo i miei litigi standard con i professori. Comunque ho avuto sempre un grande senso del lavoro, ero un secchione. Sedevo quasi sempre in fondo perché, essendo molto secchione, avevo un po’ il bisogno di fare confusione durante le ore di lezione. I prof si fidavano di me perché sapevano che facevo il mio dovere. A volte, quando avevo le mie giornate ‘no’, leggevo libri invece”.

J-Ax

J-Ax, nome d’arte di Alessandro Aleotti, classe 1972, ha spesso parlato di scuola in relazione alla sua brutta esperienza come vittima costante di bullismo. Il rapper ha studiato in un istituto tecnico industriale. Ecco il suo racconto di una docente che lo ha segnato: “La mia vita è stata salvata da una professoressa. Era una signora distinta di una certa età che quando entrava in classe diceva cose tipo ‘ciao s****i, quest’anno io vi s***o a tutti’. Noi, ovviamente, morivamo dal ridere. Non avevamo mai sentito qualcuno in una posizione di autorità, qualcuno che ci doveva insegnare, essere così divertente e irriverente. Ci faceva sdraiare sui banchi mentre faceva lezione. Ci aveva anche unito come classe. Era come ‘L’attimo fuggente‘. Per questo motivo studiare italiano piaceva a tutti nella mia classe. Piaceva pure a me”.

Enrico Nigiotti

Enrico Nigiotti, classe 1987, ha studiato al liceo classico. Ecco un aneddoto da lui raccontato a Rolling Stone: “Non sono mai stato bocciato ma sono stato pure il primo credo in Italia a barare nei compiti in classe utilizzando il cellulare. La mia mamma prendeva le ferie per stare a casa e mandarmi le versioni in latino e greco via sms. Io le mandavo la prima frase e l’ultima, lei cercava la versione e me la rimandava tradotta”.

“Ne ho fatte parecchie per diplomarmi senza studiare troppo. Ricordo che avevo un professore di greco cieco da un occhio. Quando mi interrogava mi mettevo sempre dal lato dove non vedeva, così guardavo gli appunti che avevo senza che lui se ne accorgesse. Col tempo che impiegavo per ingegnarmi a non studiare avrei potuto studiare tranquillamente”.

Maria Antonietta e Colombre

Maria Antonietta e Colombre, nomi d’arte di Letizia Cesarini e Giovanni Imparato, sono rispettivamente classe 1987 e 1982.

Colombre è un docente di lettere. Nel 2018 ha detto a Fanpage: “Insegno, ma da quando è cominciato il tour no, perché non riesco, sono molto impegnato. Appena mi fermo, però, se dovesse ricapitare una supplenza, all’ultimo, perché no”.

“Con l’esperienza che ho avuto a scuola ho capito che quando scrivi qualcosa che va fuori la tua casa, non puoi, nelle canzoni come a scuola, dire delle cose false, con te stesso e con gli altri, quindi questa esperienza mi ha aiutato a essere diretto e ancora più sincero nelle cose da dire, senza giocare a nascondino sotto formule allegoriche”.

Francesco Renga

Francesco Renga, nato Pierfrancesco, classe 1968, come riporta Il Messaggero, ha ottenuto il diploma di liceo scientifico. Renga viene spronato dal padre a partecipare al concorso per entrare nell’Accademia della Guardia di Finanza. Superata la selezione, però, preferisce iscriversi alla facoltà di Economia e commercio e, dopo un anno, si trasferisce all’Istituto Europeo di Design a Milano, nel corso di Art Director, prima di abbandonare definitivamente gli studi per dedicarsi alla musica. 

Mara Sattei

Mara Sattei, nome d’arte di Sara Mattei, classe 1995, ha studiato al liceo linguistico. A La Repubblica ha raccontato la sua esperienza di ragazza di provincia: “La scuola mi ha sempre supportato, magari a Roma sarebbe stato diverso. Ho fatto il liceo linguistico, ero fan dei Tokyo Hotel e ho voluto studiare tedesco, avevo un preside che credeva in me. Passavo tanto tempo a suonare nell’auditorium. Penso sia importantissimo per le nuove generazioni sentirsi appoggiati”.

LDA e AKA 7even

LDA, nome d’arte di Luca D’Alessio, figlio del cantante Gigi, classe 2003, ha fatto gli esami di maturità nel 2021, in epoca Covid, al liceo scientifico, come scrive Il Mattino. A Le Iene ha detto di essere stato bullizzato perché “figlio di”.

AKA 7even, pseudonimo di Luca Marzano, è classe 2000 e si è diplomato anche lui nel 2021, con 72, pare al liceo musicale. “Studiavo nel van, tra un Instore e l’altro”, ha detto, come riportato da SkyTg24.

Dargen D’Amico

Dargen D’Amico, nome d’arte di Jacopo Matteo Luca D’Amico, classe 1980, ha frequentato un liceo classico di Milano. Durante gli anni della scuola ha iniziato a fare musica con un suo compagno di classe, Gué Pequeno, e Jake La Furia: i Sacre Scuole. 

Levante

Levante, nome d’arte di Claudia Lagona, classe 1987, a Il Corriere della Sera ha detto: “Ho frequentato il liceo linguistico, poi mi sono iscritta in Economia, convinta da mia sorella, ingegnere. Dopo due mesi passo a Lettere. Dopo 10 esami e scarso rendimento mia mamma dice: pensaci, forse è il caso che molli tutto e provi a fare la cantante”.

Sui social, nel 2015, ha scritto: “Ho smesso di andare all’Università perché mi mancava il coraggio”.

Eddie Brock

Eddie Brock, nome d’arte di Edoardo Iaschi, classe 1997, ha detto a Il Corriere della Sera di aver studiato al liceo classico. A Faccecaso.com ha detto di aver iniziato l’Università: Ma mi sono reso conto che non era il percorso giusto per me. Già dal secondo anno di liceo la mia idea era quella di fare musica, per fortuna però i miei genitori mi hanno convinto a finire il percorso scolastico”.

Patty Pravo

Patty Pravo, nome d’arte di Nicoletta Strambelli, la veterana del gruppo, è classe 1948. Ecco cosa ha detto mesi fa a Vincenzo Schettini:

“A tre anni ho iniziato a studiare pianoforte. Alle elementari ho avuto una maestra meravigliosa. Invece di farci cantare la preghierina ci faceva cantare la Marsigliese. Ci portava a vedere chiese e pitture”.

“Ha influito sulla mia visione dell’arte? Assolutamente sì. A me studiare piaceva, soprattutto quando hai maestri del genere è molto più semplice. Ero una bambina libera”, ha aggiunto.

Pare che abbia battuto ogni record di fuga da un collegio privato: 3 volte in una settimana. A dieci anni viene iscritta al Conservatorio dove studia pianoforte, mentre fuori corso studia per direzione d’Orchestra. All’età di 17 anni, in seguito alla morte del nonno, lasciò Venezia per soggiornare prima a Londra e poi a Roma.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate

I nostri Corsi