Breaking News
Aggiornato il 09.07.2025
alle 09:37

Scena muta all’orale della maturità, prende comunque 65/100: per presidi, prof e sindacati ha mancato di rispetto, doveva ripetere l’anno

Continua a fare discutere la notizia del ragazzo di 19 anni che ha deciso di fare scena muta all’orale di maturità dicendo di non credere al sistema dei voti adottato a scuola: Gianmaria Favaretto, 19 anni, ex studente del liceo scientifico Fermi di Padova, grazie ai crediti ottenuti durante il percorso scolastico e i buoni risultati nelle prove scritte, ha deciso di trasformare l’orale in un gesto simbolico di protesta. Il giovane ha quindi ottenuto lo stesso il diploma di scuola secondaria con il voto di 65 su 100. E le proteste sono scattate per le regole di un impianto organizzativo reputato anacronistico e ingiusto.

Giannelli (Anp): chi non supera il colloquio ripeta l’anno

Antonello Giannelli, presidente nazionale Anp, ha detto all’Ansa che auspicherebbe “una modifica alle norme esistenti: non è accettabile che un ragazzo si rifiuti di sostenere il colloquio alla maturità. Deve essere previsto che sostenere il colloquio è insostituibile, chi si rifiuta di sostenere l’esame orale non deve poter superare l’esame”.


Secondo Giannelli, è un problema “di rispetto per le regole, la commissione e gli altri candidati. Il rifiuto del rispetto delle regole è uno dei nostri problemi: la scuola deve educare”.

Infine, Giannelli teme che diventi concreto il rischio di emulazione della decisione del giovane maturando: già l’anno scorso si era verificato un caso similare “e temo questi casi aumenteranno. Gli escamotage non devono esistere”, chiosa il numero uno dell’Anp.

Uil Scuola: considerare di più i progressi nei 5 anni

Anche secondo la Uil Scuola, “a vicenda dell’alunno di Padova apre ad una considerazione sulla valutazione che deve tenere conto dell’intero percorso di studi. Una tale prospettiva ci conduce a ripensare l’impianto dell’esame di maturità come momento importante dell’intero percorso scolastico, ma non distaccato da esso”.

Secondo il sindacato Confederale guidato da Giuseppe D’Aprile, l’Esame di Stato “è una prova, nella quale ogni alunno è chiamato a dimostrare, in termini di preparazione e creatività attraverso la prova scritta e orale, la preparazione raggiunta, la propria personalità e valore. Aspirare ad ottenere il massimo dei risultati in termini di valutazione è parte delle prove d’esame e del percorso di studi di ogni studente. Valutazione che – va riaffermato – deve tenere conto dei progressi degli alunni nell’intero quinquennio, e non ridursi ad una mera operazione algebrica limitata alla sola prova d’esame”.

Un prof scrive a Valditara: riveda le regole

Tra i docenti, c’è chi, con una lettera aperta, si è rivolto direttamente al ministro Giuseppe Valditara: “Chiedo un suo intervento – sostiene il professor Aldo Domenico Ficara rivolgendosi al titolare del Mim – per rivedere le regole dell’Esame di Stato. È essenziale che la prova orale torni ad essere una componente imprescindibile per il superamento della Maturità, indipendentemente dal punteggio già acquisito con crediti e scritti”.

“Ciò – continua Ficara – non solo ristabilirebbe l’integrità del processo valutativo, ma rafforzerebbe anche il messaggio che la maturità non è solo una questione di punteggi numerici, ma anche di capacità di affrontare sfide, di esprimersi e di confrontarsi in modo compiuto”.

“Pur riconoscendo la legittimità di ogni forma di protesta civile, è fondamentale che il sistema educativo garantisca la piena e completa valutazione delle competenze acquisite dagli studenti”, scrive ancora il docente.

“La Maturità è il culmine di un percorso scolastico, un momento in cui lo studente dovrebbe dimostrare non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di argomentare, di confrontarsi e di sostenere le proprie idee in un contesto dialettico. L’attuale normativa che permette di bypassare l’orale in base al punteggio minimo già raggiunto mina, a mio avviso, la stessa essenza dell’esame. Permette, di fatto, che – conclude il docente calabrese – un’esperienza formativa cruciale venga elusa, vanificando parte dell’impegno profuso dalla scuola e dagli stessi studenti”.

https://www.tecnicadellascuola.it/fisica-statistica-dal-13-luglio-firenze-capitale-1-500-scienziati-al-congresso-mondiale-statphys29-apre-il-premio-nobel-parisi-premiati-prof-e-alunni?fbclid=IwY2xjawLafiRleHRuA2FlbQIxMQABHtr34wRhui6-TmvmDevM15LlcLmUmIMB85sEcG95rGV4tMPXHx3BanSY8tPz_aem_1ayuAhGrWoDhjBgu0KtA0g

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate