Il docente e influencer Vincenzo Schettini, qualche tempo fa, è intervenuto ai microfoni di Radio 24 – Costume e Società per commentare il recente divieto, da parte del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di uso del cellulare a scuola anche alle scuole superiori.
Schettini si è detto favorevole: “Cellulare a scuola? Ha fatto bene il ministero. Vero anche che dovrebbe fare roba per gli insegnanti, che ormai sono stati messi da parte nella scuola, come se non valessero nulla e invece l’insegnante dovrebbe tornare al centro. L’insegnante non è un burocrate, non è uno che compila carte, non è uno che fa riunioni”.
“L’insegnante è uno che si prende cura dei nostri figli. Noi insegnanti dovremmo essere felici di fare questo mestiere, la stiamo perdendo questa felicità”, ha aggiunto.
Ma come sta andando in queste prime settimane di divieto di cellulare a scuola? Ecco l’esperienza di Schettini: “In questi primi mesi di scuola, si lavora bene. C’è un livello di concentrazione maggiore. La didattica innovativa è nel digitale? Ma quale, cosa c’è di innovativo? Noi siamo l’innovazione, gli insegnanti. Se un docente fa formazione fuori e torna con entusiasmo allora i ragazzi si entusiasmano”.
La circolare del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, emanata lo scorso giugno, che vieta l’uso del cellulare a scuola anche alla secondaria di secondo grado, in vigore dal 1° settembre 2025, ha “costretto” le varie scuole a emanare circolari e modificare i propri regolamenti, visto che molto si rimanda all’autonomia dei vari istituti.
Ci sono vari dubbi, zone grigie e cambiamenti; per questo La Tecnica della Scuola ha deciso di elaborare un focus per capire cosa sta succedendo davvero nelle scuole superiori italiane.https://www.youtube.com/embed/UYh_LXd-WAU?feature=oembed
Per farlo abbiamo innanzitutto cercato di fare una indagine qualitativa; abbiamo chiesto ad un campione di dirigenti scolastici, che in questi giorni stanno convocando il proprio corpo docente proprio per stabilire le nuove regole, cosa pensano del nuovo divieto e come hanno scelto di organizzarsi, quale linea stanno seguendo: armadietti sì o no? Note alla prima infrazione o solo rimproveri?
Poi abbiamo cercato di fare un tuffo nelle varie circolari già emesse dalle scuole e in ciò che dicono gli aggiornamenti dei regolamenti d’istituto in merito al divieto di cellulare. Abbiamo scoperto molti aspetti che meritano una riflessione: ad esempio, in alcune scuole il divieto vige a ricreazione, in altri casi no; o, ancora, in alcuni istituti anche i docenti sono chiamati a dare l’esempio, mentre in altri questa questione non viene menzionata.
Poi c’è il tema della custodia dei cellulari, nel caso in cui debbano essere lasciati in armadietti, contenitori o mobiletti: cosa avviene quando uno studente affida un proprio bene personale alla scuola? Quali rischi, obblighi e responsabilità per gli istituti? Abbiamo sentito il parere del nostro esperto in materia, l’avvocato Dino Caudullo, che ci ha spiegato cosa dice la legge.
A stabilire il divieto è stata la circolare del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara emanata lo scorso giugno, che fa seguito alla nota ministeriale n. 5274 dell’11 luglio 2024.
Il documento ha invitato le scuole ad aggiornare i propri regolamenti e il patto di corresponsabilità educativa prevedendo per gli studenti del secondo ciclo di istruzione il divieto di utilizzo dello smartphone durante l’orario scolastico anche a fini didattici, nonché specifiche sanzioni disciplinari per coloro che dovessero contravvenire a tale divieto.
Ma cosa faranno le scuole? È infatti rimessa all’autonomia scolastica l’individuazione delle misure organizzative atte ad assicurare il rispetto del divieto. Ovviamente, l’uso del telefono cellulare sarà sempre ammesso nei casi in cui lo stesso sia previsto dal Piano educativo individualizzato o dal Piano didattico personalizzato come supporto rispettivamente agli alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento o per motivate necessità personali. L’utilizzo del telefono cellulare rimane consentito qualora, sulla base del progetto formativo adottato dalla scuola, esso sia strettamente funzionale all’efficace svolgimento dell’attività didattica nell’ambito degli specifici indirizzi del settore tecnologico dell’istruzione tecnica dedicati all’informatica e alle telecomunicazioni.