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Sciopero 14 novembre, “no Meloni day”: studenti bruciano cartello con volto di Valditara, vogliono essere ricevuti al Mim

Come abbiamo scritto oggi, 14 novembre, si tiene uno sciopero degli studenti. L’associazione studentesca Osa ha ribattezzato la giornata di protesta con il titolo, più che esplicativo, “No Meloni Day”.

Una volta arrivati davanti al Ministero dell’Istruzione e del Merito, a Roma, i giovani chiederanno “di essere ricevuti da Valditara, l’unico che non ci ha mai incontrato”, dice il coordinatore nazionale dell’Unione degli studenti, Tommaso Martelli, come riporta La Repubblica.

Davanti al ministero dell’Istruzione e del Merito gli studenti hanno sollevato un cartello con il volto della premier Meloni con l’elmetto sul capo, l’hanno poi imbrattato lasciando le impronte di mani sporche di vernice rossa. Intanto, altri studenti hanno sollevato, indossando al contrario la maschera della presidente Meloni con il fez, tre fantocci della premier, del senatore Maurizio Gasparri, e della ministra dell’Università Anna Maria Bernini. Il corteo si sta dirigendo verso il ministero dell’Università.

Gli ingressi del Mim sono presidiati dal cordone delle forze dell’ordine in assetto antisommossa, gli studenti chiedono quindi di abbassare gli scudi perché è “una manifestazione pacifica”, sottolineano.

Tensioni a Bologna

Tensione e cariche a Bologna, dove un corteo di collettivi vuole raggiungere la zona della fiera per contestare i ministri ospiti all’assemblea Anci. Al ponte di San Donato, la polizia in tenuta antisommossa ha bloccato il corteo a metà del ponte, impedendo il passaggio.

C’è stato qualche tafferuglio con i manifestanti che hanno provato a passare. La testa del corteo ha provato a sfondare, le forze dell’ordine hanno fatto retrocedere gli attivisti. Dopo una carica, i manifestanti hanno fronteggiato i poliziotti gridando “corteo, corteo”.

Sciopero studenti, gli obiettivi

“Blocchiamo scuole e università, riempiano le piazze contro il Governo Meloni, per una nuova formazione, contro la scuola di Valditara e l’università della Bernini, per la Palestina libera, per un nuovo mondo!”, hanno fatto sapere sempre i giovani di Osa, Opposizione Studentesca d’Alternativa composta da studenti medi nata nel 2018 e strutturata a livello nazionale.

“Daremo la prima risposta al governo – hanno aggiunto i ragazzi di Osa – dopo gli attacchi fascisti nelle scuole, la finanziaria, le dichiarazioni aberranti di Valditara sull’Educazione sessuale“.
Il 15 e 16 novembre, i giovani di Osa si ritroveranno a Bologna, Roma e Bari “per l’assemblea studentesca più grande del paese: organizziamoci da tutta Italia!”.

Ma venerdì 14 novembre è anche la giornata sciopero nazionale indetto da Fridays For Future e dall’Unione degli Studenti su scuola e clima, sempre con manifestazioni in tutte le principali città italiane.

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