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25.09.2025

Sciopero scuola: quanto costa ai docenti e quanto risparmia lo Stato

Redazione

Alla nostra redazione è arrivata una domanda da parte di una docente della secondaria di secondo grado che chiede: “Quale sarà la trattenuta sullo stipendio in caso di adesione a uno sciopero di un’intera giornata?” La risposta non è univoca, perché dipende da diversi fattori: classe stipendiale, ruolo ricoperto nella scuola e aliquota Irpef applicata. In alcuni casi, la trattenuta lorda può sfiorare i 100 euro.

Quanto perde un docente o un collaboratore scolastico

Facciamo qualche esempio pratico:

  • un docente laureato della scuola secondaria di secondo grado in classe stipendiale 35 (ultimo scatto di carriera) subisce una trattenuta lorda compresa tra 96 e 98 euro;
  • una docente di scuola primaria in classe stipendiale 0, quindi a inizio carriera, vedrà decurtarsi tra i 57 e i 59 euro lordi;
  • un collaboratore scolastico in classe stipendiale 21 avrà una trattenuta tra i 51 e i 53 euro lordi.

In generale, per un’intera giornata di sciopero la trattenuta corrisponde a 1/30 dell’imponibile fiscale, ossia la differenza tra l’imponibile contributivo e i contributi previdenziali.

Tradotto in termini netti, considerando anche l’impatto dell’Irpef (circa il 25%), scioperare costa in media 68 euro. La forbice va dalle 40 euro nette per un collaboratore scolastico a inizio carriera fino alle 85 euro nette per un docente o un Dsga a fine carriera.

Il risparmio per lo Stato

Lo sciopero non incide solo sul cedolino dei lavoratori, ma anche sulle casse pubbliche. Con un’adesione stimata tra il 6 e il 7% (circa 80 mila dipendenti della scuola), il risparmio per lo Stato oscilla tra i 5 e i 6 milioni di euro netti, arrivando a oltre 7 milioni lordi.

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