“In un vero “piano welfare” il Ministero dovrebbe prevedere appositi finanziamenti e i servizi da mettere a disposizione dei lavoratori dovrebbero essere contrattati con le organizzazioni sindacali. Ma di tutto questo non c’è traccia“.
A dirlo è la FLC CGIL, che critica la pubblicazione dell’Avviso per la sottoscrizione di convenzioni finalizzate alla vendita al personale scolastico di beni e servizi a condizioni agevolate tramite un’apposita piattaforma digitale.
Ricordiamo che le convenzioni riguarderanno i seguenti settori:
“Continua così l’azione del Ministero nell’elargizione di sconti e agevolazioni rivolte a docenti, ATA e dirigenti dopo quelli già attivati l’anno scorso riguardanti viaggi in treno, in aereo, spese alimentari, servizi bancari, ecc” prosegue il Sindacato, che aggiunge “Riteniamo questa iniziativa un’operazione mortificante per la dignità del lavoro. I servizi e beni offerti, per quanto scontati, dovranno essere comunque pagati dai lavoratori senza che il MIM ci metta nulla.“.
“Il valore di chi lavora nella scuola – conclude la FLC CGIL – non si afferma con sconti o convenzioni, ma con contratti rinnovati, stipendi adeguati e risorse certe. È prioritario pertanto ridare centralità alla contrattazione, stanziare le risorse necessarie nella prossima legge di bilancio al fine di consentire il pieno recupero del potere d’acquisto degli stipendi del personale“.